Una festa a sorpresa per i novant’anni del partigiano Volpe
Francesco Bertacchini ha compiuto gli anni venerdì scorso Istoreco e Anpi preparano il compleanno a sua insaputa
REGGIO EMILIA. Novant’anni in buona forma e vissuti «senza mai avere un padrone». Ha festeggiato alla grande i suoi nove decenni, l’ex partigiano Francesco Bertacchini, nome di battaglia Volpe, componente della 144esima brigata Garibaldi attiva fra la val d’Enza e la montagna reggiana. Venerdì scorso, nell’anniversario esatto del compleanno, Istoreco e Anpi, assieme ai parenti di Bertacchini, hanno organizzato un bel momento collettivo per omaggiare l’amico. Oltre sessanta persone si sono ritrovate al centro sociale Quaresimo a Codemondo, a poca distanza da casa di Bertacchini a San Bartolomeo, senza avvisare il festeggiato. Francesco era convinto di uscire a mangiare qualcosa con la moglie Luciana e con i famigliari più stretti. Invece, entrato al Quaresimo, si è trovato di fronte decine di persone che lo aspettavano per applaudirlo, con tanto di musica di sottofondo. Cortesia, quest’ultima, del gruppo reggiano Brigata Lambrusco, che ha suonato vecchi brani della Resistenza e non solo accompagnando le varie tappe dei festeggiamenti. Bertacchini è rimasto sbalordito dall’improvvisata, visto che gli organizzatori si sono mossi con grande discrezione proprio per evitare che Volpe sospettasse qualcosa. Parenti e amici hanno lavorato per settimane per predisporre il tutto e il risultato è stato parecchio apprezzato dal neo-90enne, che ha passato il tempo a salutare e ringraziare i partecipanti. Al suo fianco la moglie Luciana, la figlia Vanna col marito Serse, la nipote Astrid col marito Matteo e il nipotino Christian, oltre a nutrite delegazioni di Istoreco e Anpi. Bertacchini in questi anni è diventato un volto noto per tanti studenti e tanti escursionisti, è uno dei principali testimoni di vari iniziative storiche e partecipa abitualmente anche ai Sentieri Partigiani nella montagna reggiana, quelli organizzati in prima battuta per visitatori tedeschi e svizzeri. Vicino a Francesco c’era anche un vecchio compagno di lotta, il 91enne partigiano Teobaldo Borciani, affiancato dal fratello minore Paolo. Ragazzi reggiani di prima della guerra, che ora riescono ancora a ritrovarsi insieme per momenti in compagnia. Superate le emozioni e gli applausi, è iniziata la cena con un menù assolutamente tipico, erbazzone, tortelli e gnocco fritto, per la gioia di Bertacchini. A chiudere, sempre accompagnati dalle varie canzoni resistenziali, la consegna di una torta speciale, con la riproduzione di una bella foto di Bertacchini ragazzino e la dedica “Tanti auguri ragazzaccio”. Inevitabile, in quel momento, una nuova ondata di lacrime e di commozione per Francesco, che ha ripetutamente ringraziato tutti i presenti sempre a fianco dell’inseparabile Luciana.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
