Arrivati da Senegal e Nigeria sedici nuovi richiedenti asilo
REGGIO EMILIA. Hanno le facce spaesate di chi non capisce perfettamente che cosa sta succedendo i sedici profughi arrivati ieri a Reggio Emilia. Spaesati ma felici. Felici per avercela fatta, felici...
REGGIO EMILIA. Hanno le facce spaesate di chi non capisce perfettamente che cosa sta succedendo i sedici profughi arrivati ieri a Reggio Emilia. Spaesati ma felici. Felici per avercela fatta, felici per essere sopravvissuti alla traversata, felici di essere in Italia. Sono tutti uomini e sono giovani, la loro età oscilla fra i 25 e i 35 anni. Vengono dal Senegal e dalla Nigeria e per arrivare qui hanno dovuto affrontare un lungo viaggio fatto di troppa sabbia e troppa acqua. Non parlano italiano ma masticano l’inglese e il francese, lingue frequentemente usate nelle ex colonie. Sono sbarcati due giorni fa nel sud Italia, probabilmente nei pressi di Brindisi, e sono subito stati spediti a Bologna. Da lì sono stati trasferiti qui a Reggio Emilia su un furgoncino della Til e portati in primo luogo al Poliambulatorio di via San Michele. Qui hanno effettuato le visite mediche e successivamente sono stati spostati in questura, dove gli sono stati controllati i documenti e prese le impronte digitali. Finite le operazioni preliminari sono stati “ceduti” alla Dimora d’Abramo per la sussistenza.
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