Brevini apre la porta del Canale di Panama
Inaugurata la più grande opera del secolo che monta i riduttori reggiani sui portoni alti 30 metri
REGGIO EMILIA. «C'è anche la tecnologia Brevini nella più grande opera ingegneristica del secolo e nei riduttori che da oggi muoveranno le gigantesche paratie mobili del nuovo Canale di Panama (le più grosse porte esistenti al mondo) c'è l'orgoglio del saper fare che l'industria Italiana riesce a portare nel mondo». Con queste parole il presidente della Brevini di Reggio Emilia, Renato Brevini, ha salutato l'avvio del traffico nel nuovo Canale di Panama dopo l'inaugurazione ufficiale il 26 giugno 2016. Brevini ha fornito alla friulana Cimolai i riduttori per muovere i 16 portoni scorrevoli di 30 metri di altezza, 60 metri di lunghezza e 10 metri di larghezza. Paratoie che pesano 4.000 tonnellate e che si devono aprire in meno di 5 minuti, per centinaia di volte ogni settimana. L'ampliamento del canale è costato 5 miliardi di euro ed è stato realizzato anche grazie a diverse società italiane.
La commessa iniziata nel 2013 si può quindi considerare conclusa ma rimane per Brevini un fiore all'occhiello. Tutti i riduttori Brevini, che aprono e chiudono le paratoie, dovranno durare 35 anni senza guasti, per un totale di oltre 57.000 ore lavoro. Il plus garantito da Brevini è concreto: si tratta di trasmissioni meccaniche molto robuste e affidabili, capaci di lavorare in un clima umido e salino.
Per Brevini le commesse sono però molte in giro nel mondo. I primi mesi del 2016 hanno confermato il permanere di forti tensioni e instabilità sui mercati globali. Per alcuni settori dove la Brevini è concentrata (estrazione, marino, costruzioni etc) le previsioni nel medio periodo riportano cenni di inversione di ciclo, ma la velocità del fenomeno non è ancora all’altezza delle aspettative, rispecchiando lo scenario che ha già caratterizzato gli scorsi 18 mesi.
I conti del 2015 hanno registrato una lieve flessione nel gruppo reggiano (-7.8% rispetto all'anno precedente) ma di gran lunga inferiore ai cali registrati nei settori di riferimento. Il fatturato complessivo delle divisioni aggregate Power Transmission e Fluid Power si è fermato a 387,7 milioni di euro ma il flusso di cassa sostenuto dalla riduzione del capitale circolante è solido. La capacità commerciale di Brevini con un network di 40 filiali nel mondo.
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