Presa la banda di ladri di pallet L’arresto dopo il colpo al Famila
Sant’Ilario: i carabinieri in borghese li hanno attesi nascosti e li hanno bloccati dopo l’ennesimo colpo La difesa davanti al giudice: «Pensavamo che fossero abbandonati». Sono liberi in attesa del processo
SANT’ILARIO. Pizzicati mentre portavano via dei pallet dal supermercato. Tre cittadini rumeni sono stati arrestati dai carabinieri di Sant’Ilario sabato notte, dopo essere stati sorpresi dai militari mentre caricavano una trentina di bancali di legno dal cortile del supermercato Famila di Sant’Ilario.
Alcuni carabinieri in borghese erano appostati in zona dopo le segnalazioni di numerose sparizioni di pallet nella zona. Dal Familia sono stati rubati parecchi bancali, per un valore di oltre 3mila euro, e anche altre aziende di Calerno avevano subito colpi simili nelle scorse settimane.
I tre finiti in manette sono il 48enne Iulian Florin Danciu residente a Sala Baganza nel Parmense e i due 28enni domiciliati a Reggio Emilia Gabriel Ghidan e Octavian Ionut Radutescu. Dovranno rispondere del reato di furto aggravato.
Il trio aveva caricato su un furgone bianco una trentina di bancali, depositati nel cortile del supermercato e prelevati tranquillamente. Non immaginavano che in zona, vestiti con abiti borghesi, c’era un carabiniere che ha dato subito l’allarme facendo intervenire i colleghi, appostati nelle vicinanze e pronti a intervenire.
Le pattuglie della stazione di Sant’Ilario hanno intercettato il camioncino e perquisito i tre uomini a bordo. Nel retro del mezzo c’erano trenta pallet e un successivo controllo a casa di uno dei tre ha fatto saltare fuori altri settanta bancali, tutti sistemati e ordinati nel garage, probabilmente pronti per essere ritirati.
Si tratta di prodotti piuttosto richiesti, utilissimi per aziende e artigiani per caricare prodotti, e molte persone – pur di risparmiare quando è il momento di acquistarli per le proprie esigenze – guardano solo al prezzo più basso, senza farsi problemi sulla provenienza. Adesso le indagini continuano proprio in questa direzione, per ricostruire il giro di ricettazione e compravendita in nero di bancali.
I tre, fermati in flagranza di reato, dopo l’arresto sabato notte e una giornata in carcere sono comparsi ieri mattina davanti al giudice Luca Ramponi per l’udienza di convalida dell’arresto. Il trio era difeso dall’avvocato Francesco Di Tano (dello studio legale Cataliotti), l’accusa era rappresentata dal sostituto procuratore Valentina Salvi. Davanti al giudice solo il più anziano dei tre, Iulian Florin Danciu, è intervenuto, fornendo la propria versione dei fatti per giustificare l’accaduto.
Danciu ha spiegato di vivere a Sant’Ilario, ma di essere al lavoro per aprire un ristorante tipico rumeno a Parma. Ha visto per lungo tempo i bancali fuori dal Famila e, pensando fossero abbandonati e potenzialmente utili per il suo locale, ha chiesto agli amici Ghidan e Radutescu una mano per caricarli e sistemarli, in vista del futuro utilizzo. Danciu ha poi sostenuto che il valore dei bancali presi sarebbe in realtà molto basso, al massimo di alcune centinaia di euro.
Un quadro molto lontano da quello che hanno ricostruito i carabinieri, che sospettano i tre di far parte di una più vasta “banda dei pallet”. Danciu, Ghidan e Radutescu il prossimo 9 luglio dovranno tornare davanti al giudice per il processo per furto aggravato.
In attesa del procedimento giudiziario, rimarranno a piede libero: nessuno di loro ha precedenti penali e non sono state quindi chieste misure cautelari.
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