Ritrovato dopo 40 chilometri a piedi
L’anziano disperso camminava lungo una strada a Comano, in provincia di Massa. Era fuori dall’area delle ricerche
VENTASSO. Lieto fine per Dante Bonezzi, il 70enne disperso nei boschi da quasi tre giorni. E’ stato ritrovato ieri alle 11.15 lungo una strada, a valle dell’abitato di Comano, sul versante toscano del crinale: per pura casualità, poiché un mezzo dei vigili del fuoco, passando sulla carreggiata, ha riconosciuto in quell’anziano camminatore il disperso delle foto segnaletiche (l’identikit con la descrizione dell’abbigliamento - pantaloni rossi e giacca verde - era stato diffuso a tutte le forze dell’ordine di Reggio e Massa Carrara).
Il pensionato, seppur in stato confusionale e affaticato, era in discrete condizioni fisiche, nonostante abbia camminato tantissimo, almeno 40 km a piedi: il punto in cui è stato trovato è lontano dal luogo dal quale era partito.
Infatti l’ultima volta era stato avvistato, sabato pomeriggio, davanti alla chiesa di Campo Raghena vicino a Sassalbo, dove parte il sentiero per tornare al Passo del Cerreto: per questo motivo, avendo l’unica certezza che si aggirava in un territorio impervio in provincia di Massa Carrara, i soccorritori avevano individuato e bonificato un’area concentrica con un perimetro di 25 km intorno a quel punto.
Il pensionato, però, era al di fuori della zona delimitata: lui stesso ha confermato ai soccorritori di aver sempre camminato, tranne brevi riposi per dormire, e di aver sempre girovagato nei boschi.
Il 70enne si è salvato, secondo gli esperti, grazie al suo allenamento e all’abitudine di frequentare la montagna (il pensionato, residente a Reggio, è infatti un habitué delle escursioni): le provviste e le attrezzature che si era portato dietro, nel capiente zaino, gli hanno consentito di bere e mangiare fino a domenica. Il telefonino che aveva con sé avrebbe potuto far risolvere in tempi brevi le ricerche, ma il 70enne, usandolo poco e per brevi chiamate, ha precluso questa strada.
Ricordiamo che l’anziano aveva dato l’allarme sabato alle 21.30, con il suo cellulare: «Sono in escursione da solo sul Passo del Cerreto, ma non so più dove mi trovo», aveva detto, e la chiamata era stata agganciata dal 112 toscano, perciò si aveva subito avuto la certezza che il 70enne si trovasse sul versante toscano. Alle 6 di domenica la seconda chiamata, sempre al 112, nella quale aveva ribadito di essersi perso e di non riuscire a fornire punti di riferimento. La terza e ultima telefonata, più drammatica e disperata, alle 11 di domenica l’aveva fatta alla moglie, che si trovava in vacanza e che si era messa in viaggio per tornare nel reggiano: «Sono stanco, non ce la faccio più. Forse ho trovato un sentiero, provo a seguirlo».
Il 70enne è stato affidato ai carabinieri, che lo hanno portato al pronto soccorso dell’ospedale più vicino, mentre moglie e figlie dell’anziano, avvisate dai militari, hanno tirato un sospiro di sollievo.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
