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Taglio del nastro per la maestà dedicata alla Madonna dei bimbi

Taglio del nastro per la maestà dedicata alla Madonna dei bimbi

VETTO. Castellaro di Vetto in festa domenica per la sua sacra maestà edificata ex novo in un angolo della strada affinché protegga tutti gli abitanti e i bambini in particolare. La sua storia è...

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VETTO. Castellaro di Vetto in festa domenica per la sua sacra maestà edificata ex novo in un angolo della strada affinché protegga tutti gli abitanti e i bambini in particolare.

La sua storia è commovente: una quarantina di anni fa un giovane appassionato di rally era solito sfrecciare per le strade del paese a tutta velocità. Un giorno in prossimità del centro sbandò e finì la sua corsa sotto un vecchio casotto in legno adibito alla raccolta del latte devastandolo. Fortuna volle che in quel preciso istante – forse per mano della Madre Celeste – i bambini del paese che di solito vi passavano ore a giocare non vi fossero. Si gridò al miracolo e lo spavento fu tanto. L’episodio rimase scolpito per anni nella mente di tutti i paesani e spesso veniva ricordato. In seguito a qualcuno venne l’idea di ringraziare la Madonna edificando per lei una maestà. Ne cominciarono a parlare, si ideò il progetto e grazie all’impegno di emeriti volontari e alla sensibilità di tutto il paese partirono i lavori. Si trovarono i grossi sassi locali da lavorare; Germano Romagnani donò il terreno e cominciò la sua opera di scultore; altri si occuparono delle staccionate, dell’impianto elettrico, delle aiuole, dei fiori. La statua della Vergine custodita nella nicchia proviene da San Giovanni Rotondo. Niente è stato lasciato al caso: nel campanile non poteva mancare la campanella che servirà per richiamare i paesani a raccolta nei momenti di preghiera. E domenica scorsa il grande momento della benedizione e consacrazione ad opera del diacono Dino Fracassi è arrivato. Nella sua omelia ha ricordato: «Siamo riuniti nella gioia e nella preghiera per questa bella maestà esposta alla pubblica venerazione in onore della Beata Vergine sotto il titolo di Santa Maria dei bimbi». Durante la funzione una signora ha letto una bella poesia in dialetto di Enzo Fontana. Il volo di una decina di colombi liberati per l’occasione hanno dato il tocco finale. (d.a.)

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