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Coniugi ustionati dalla motofalciatrice

Coniugi ustionati dalla motofalciatrice

Cadelbosco Sopra: marito e moglie di 73 e 67 anni investiti da una fiammata mentre rifornivano il mezzo di carburante

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CADELBOSCO SOPRA. Sono stati trasportati al Centro grandi ustionati di Parma marito e moglie rimasti feriti, ieri mattina, durante i lavori nella loro azienda agricola nelle campagne di Zurco.

L’incidente è avvenuto intorno alle 10, alla Fattoria Canada.

Siamo in via Martiri di Sesso, nella periferia cadelboschese. L’uomo, 73 anni, con accanto la moglie, di 67 anni, stava riempiendo il serbatorio di una motofalciatrice quando il mezzo aveva ancora il motore caldo. Con ogni probabilità è stato questo particolare a provocare la scintilla che ha scatenato l’incendio: dal rimbocco di carburante, infatti, è partita una fiammata che investito in pieno la coppia. Sono stati attimi drammatici. Le grida di dolore hanno richiamato altri operai che erano presenti all’interno dell’azienda che sono subito accorsi in loro aiuto.

Dall’azienda agricola è partita quindi la richiesta di soccorso alla centrale del 118.

Nel giro di pochi minuti, in via Martiri di Sesso sono arrivate l’ambulanza e l’automedica. Ma data la gravità della situazione, soprattutto per l’uomo che più della donna è stato investito dal fuoco, si è reso necessario l’intervento dell’elisoccorso. E dopo le prime cure sul posto, marito e moglie sono stati accompagnati al Centro Grandi Ustionati, dell’ospedale Maggiore di Parma.

Secondo i primi accertamenti, l’uomo ha riportato ustioni sul 45% del corpo. Resta ricoverato a Parma, con una prognosi di 30 gironi. È andata meglio alla donna che è rimasta ustionata solo sul 9% del corpo ed è già stata dimessa.

Nell’azienda agricola sono intervenuti i carabinieri di Cadelbosco Sopra per tutti gli accertamenti del caso. Con loro anche i tecnici della Medicina del lavoro dell’Ausl che ora dovranno ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Marito e moglie sono i titolari dell’azienda agricola in cui è avvenuto l’incidente. Probabilmente hanno sottovalutato la pericolosità di quella manovra, fatta chissà quante volte durante i lavori di sfalcio intorno all’azienda stessa.

Stavolta, però, è divampato un incendio che a rischiato di avere conseguenze peggiori del bilancio già molto grave dell’accaduto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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