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Il viaggio di un lettore fra i disagi della via Emilia

Il viaggio di un lettore fra i disagi della via Emilia

La curva di viale dei Mille, le isole pedonali pericolose e i cassonetti mal riposti È il racconto di Rodolfo Cantarelli, che per noi si è calato nei panni del reporter

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REGGIO EMILIA. Il mestiere del giornalista, se fatto per i cittadini e con i cittadini, è aperto al contributo di tutti. Chiunque può segnalare un disagio, raccontare la sua storia, diventare fonte e, se ciò che dice rispecchia i classici criteri di interesse pubblico, finire su un quotidiano. È il caso di Rodolfo Cantarelli, nostro lettore che si è improvvisato reporter per un giorno. E che ha fatto un “viaggio” tra il McDonald’s di via Emilia Ospizio e piazza del Tricolore per rivelarci alcune anomalie nella segnaletica stradale e nella viabilità. Questo il suo resoconto.

Giorni or sono - scrive Cantarelli - pubblicaste nella Gazzetta l'immagine di strisce pedonali “assurde”, in quanto non portavano da nessuna parte. Ho trovato la cosa un po’ sorprendente, dato che se fossero pubblicate tutte le stramberie della segnaletica reggiana (ma, è doveroso dirlo, i cartelli cretini si trovano in tutto il mondo) occorrerebbe lo spazio di un elenco telefonico. Ho percorso, ad esempio, lo spazio fra il McDonald's di via Emilia Ospizio e piazza del Tricolore, una distanza di poco meno di 500 metri percorribile in pochi minuti. Ecco che cosa ho visto.

1 Via Viani. I cassonetti della spazzatura invadono l'unica area destinata alla sosta libera nel raggio di centinaia di metri, rendendola di fatto inutilizzabile. Non penso (a pensar male si fa peccato ma ci si azzecca...) che la cosa sia voluta, semplicemente la strada è in pendenza e quindi è inevitabile che i cassonetti si spostino durante le operazioni di svuotamento. Per inciso i cassonetti così distanziati favoriscono l’abbandono di cianfrusaglie varie e quindi sono anche un costo aggiuntivo.

2 Moria dei cartelli. Alzi la mano chi non ha mai visto abbattuto uno dei cartelli che segnalano le “isole” per l'attraversamento pedonale (o meglio, indicano di stare a destra). Domanda ovvia vista la frequenza di questo tipo di incidente: fra i guidatori reggiani la percentuale di rimbambiti è più alta che nel resto d’Italia o c'è qualcosa di errato nell’organizzazione delle isole? Ma soprattutto, quanto costa ogni anno rimettere a posto quei cartelli ?

3 Curva da viale dei Mille alla via Emilia. Oltre che dopo il semaforo, come logico, ci sono anche strisce pedonali immediatamente prima dello stesso, il che vuol dire che, se non fosse per il buon senso di chi attraversa, i veicoli provenienti dall’onda verde dovrebbero fermarsi pochi metri prima del semaforo (che potrebbe benissimo essere verde), dare la precedenza ai pedoni e poi ripartire per magari rifermarsi dopo tre metri. Stessa situazione dall'altra parte della piazza, fra la via Emilia e viale dei Mille. Potrei aggiungere decine di altri esempi ma sarebbe il classico sparare alla Croce Rossa.

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