Maxi operazione antidroga, 17 arresti
Ai domiciliari un 28enne di Cadelbosco. Vendevano vari tipi di stupefacenti, stroncati affari da decine di migliaia di euro
REGGIO EMILIA. Diciassette gli arresti – fra cui uno nella nostra provincia – e complessivamente sono trentratrè le persone finite nel mirino di una maxi operazione antidroga dai “numeri” davvero altisonanti nello spaccio dei tipi più vari di stupefacenti, con forti ramificazioni nel Reggiano. Spacciatori in grado di offrire dalla cocaina all'eroina, passando per hascisc, marijuana e droghe sintetiche (anfetamina, mdma e ketamina).
Migliaia le dosi vendute tramite una “rete” che era in grado di coprire la provincia parmense ma con radicate vendite anche nel Cremonese, nel Mantovano e nella nostra provincia. Il singolo spacciatore riusciva anche a smerciare sino ad un chilo di droga al giorno, tanto che a carico di uno degli arrestati, negli otto mesi di indagine, sono stati verificati addirittura sedicimila contatti. Sono solo alcuni dei numeri dell'operazione “Bassa Siberia”, blitz antidroga dei carabinieri di Parma e Fidenza che ha coinvolto 33 persone.
Dieci di loro sono in carcere, sette agli arresti domiciliari (fra cui il marocchino 28enne Hafdi Abdessamad che vive a Cadelbosco Sopra e lì è ora bloccato in casa) ed altre sette sono state raggiunte dall'obbligo di firma.
Per la maggior parte si tratta di italiani anche se nell'elenco dei fermati ci sono tre albanesi (uno è agli arresti domiciliari a Mantova e per gli inquirenti è “specializzato” nello spaccio di mdma), due marocchini, due serbi e tre nigeriani; quattro sono donne. Il gruppo aveva dato vita ad un'efficiente meccanismo di spaccio che aveva creato un vero e proprio monopolio, in particolare nella Bassa fra Colorno e San Secondo Parmense. Ai consumatori era in grado di offrire ogni tipo di droga che veniva smerciata per strada, nelle diverse abitazioni ma anche con consegne a domicilio. Un giro d'affari di decine e decine di migliaia di euro che i carabinieri, coordinati dal pm parmigiano Andrea Bianchi, hanno monitorato per otto mesi, individuando tutti i componenti della banda.
Lunedì notte il blitz finale con arresti e perquisizioni. L'operazione ha interessato circa un centinaio di militari della provincia di Parma con l'ausilio delle unità cinofile di Bologna e Bergamo. Perquisizioni ed arresti sono stati operati anche con l'ausilio dei carabinieri di Borgo Virgilio (Mantova), Basaluzzo (Alessandria), Sarno (Salerno), Cadelbosco Sopra e Casalmaggiore (Cremona). Durante i controlli sono stati sequestrati circa un chilo di sostanza stupefacente, in parte ancora da tagliare come i 59 grammi di mdma che avrebbero fruttato almeno un migliaio di dosi.
Le indagini erano partite nel novembre del 2013 dopo la segnalazione di alcuni residenti che avevano notato in via Bassa Siberia, a Colorno, un andirivieni sospetto di persone. Qui è stata individuata la prima centrale di spaccio che poi ha dato il via all'intera operazione. Il gruppo di spacciatori erano diventati così importanti sulla piazza di Parma che ricevevano clienti anche dalle province limitrofe, diversi di loro anche minorenni.
Per tutti gli indagati l'accusa è di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Quattro però le persone ancora ricercate: gli investigatori sospettano che siano riusciti a fuggire all’estero.
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