Tanti pensionati e famiglie sfrattate chiedono aiuto
Casalgrande: il 30% delle richieste arriva da italiani Per molti diventa difficile anche solo pagare i ticket sanitari
CASALGRANDE. Gli ultimi dati sul numero delle famiglie che si rivolgono alla Caritas di Casalgrande rappresentanto un vero e proprio campanello di allarme.
Il centro di ascolto della Caritas di Casalgrande ha raggiunto nello scorso mese di maggio la cifra record di oltre trenta famiglie che hanno chiesto un aiuto per un assistenza economica. La novità è che oltre il 30% delle richiesta è arrivate da famiglie italiane.
NUOVI POVERI. Fino a qualche anno fa alla Caritas si rivolgevano quasi esclusivamente quei cittadini e quelle famiglie extracomunitarie, soprattutto dei paesi africani, per poter avere un aiuto economico e anche una serie di consigli per riuscire a ricostruire una situazione economica e sociale tranquilla lontana da paesi dove la fame e l'ingiustizia sociale sono regole.
Sicuramente la perdita del lavoro o la riduzione delle entrate economiche ha messo in ginocchio tantissime famiglie a Casalgrande. Molti non riescono più a pagare gli affitti e secondo le testimonianze raccolte da alcuni volontari della Caritas di Casalgrande il problema degli affitti troppo alti, rispetto alla nuova capacità di spesa delle famiglie, sta creando dei forti problemi economici sul territorio.
I VOLONTARI. Coloro che da volontari della Caritas parrocchiale di Casalgrande danno una mano, sono circa una trentina e chiunque desidera dare una mano nel volontariato è particolarmente richiesto perché le problematiche da affrontare sono molte.
Negli ultimi mesi si sono registrati anche dei casi di pensionati e famiglie che erano impossibilitate a pagare i ticket sanitari e che sono state aiutate con le offerte raccolte nelle varie iniziative. Un compito molto importante che svolge la Caritas a Casalgrande non è solo quello della distribuzione dei vestiti o di altri beni ma anche quello di ascolto e di aiuto per chi ha dei problemi economici.
AVVIO AL LAVORO. Recentemente è iniziata la collaborazione con la Caritas di Sassuolo che attraverso l'iniziativa del “Fondo solidarietà Valle di Secchia” vengono avviate al lavoro delle persone prive di occupazione e che non hanno più un sostentamento economico. Un paio di persone di Casalgrande sono state inserite nel mondo del lavoro attraverso alcuni progetti della durate di tre mesi che permettono di ricevere un contributo economico.
Il futuro non sarà particolarmente roseo perché sono davvero numerosi gli sfratti in corso: le famiglie non riescono più a pagare gli affitti perché rispetto al passato o hanno perso il lavoro o sono diminuite le entrate e quindi occorre trovare delle nuove risposte ai nuovi bisogni sociali.
Fra i volontari della Caritas vi sono anche degli esperti in diritto che aiutano le persone in difficoltà a preparare le domande e le pratiche per poter accedere agli aiuti sociali.
LA SEDE. Il centro di Ascolto è aperto il secondo e il quarto sabato di ogni mese in via Europa 2 a Casalgrande dalle ore 9 alle 11.30. Nella sede vi sono tre stanze dove si svolgono i colloqui con le famiglie e in base ai loro problemi e alle loro esigenze si cerca di intervenire segnalando i casi ai servizi sociali o dando un aiuto.
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