«Autobus in ritardo per Parma»
La denuncia dei pendolari rimasti senza collegamento in treno
GUASTALLA. «Con l’autobus sostitutivo si arriva in stazione a Parma sempre oltre le 13.30, e molti di noi perdono le coincidenze con gli altri mezzi pubblici». È sempre la corsa con partenza alle 12.16 da Suzzara a finire nel mirino dei viaggiatori pendolari, sempre più spesso alle prese con ritardi e disservizi: il viaggio a bordo del pullman della Valdenza Tour (in sostituzione del treno 11165) si rivela un disagio per chi poi, a Parma, non arriva a destinazione ma deve proseguire il proprio itinerario.
Da giugno fino ai primi di settembre questa corsa non si effettua su rotaia, ma su gomma, a bordo di alcuni autobus messi a disposizione da Tper. Ma a causa del traffico intenso e di altri imprevisti che si possono incontrare lungo i circa 50 chilometri di percorso, la corsa arriva a Parma con diversi minuti di ritardo, creando non pochi disagi a chi deve andare al lavoro o prendere altri mezzi pubblici.
Sono circa venti le persone che chiedono a Tper un’inversione di tendenza, in quanto questo problema si ripresenta con frequenza. «Abbiamo cercato di far capire a Tper le nostre esigenze – spiegano i pendolari – mandando diverse mail e facendoci sentire, ma al momento non abbiamo visto cambiamenti. A causa di questo problema molti di noi stanno progressivamente abbandonando il mezzo pubblico, arrangiandosi con la macchina. Ma non ci sembra giusto, in quanto abbiamo pagato un abbonamento e abbiamo diritto a un servizio migliore».
Da Luzzara a Brescello (passando per Guastalla, Gualtieri e Boretto), sono numerosi i reggiani che per diversi motivi raggiungono Parma a quell’ora. Nel corso dell’anno il treno arriva in stazione alle 13.18, orario che consente ai pendolari di raggiungere agevolmente le rispettive destinazioni, ma con il cambio d’orario estivo sono nate le difficoltà. (a.v.)
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