Il nuovo assessore di Bologna è di Baiso
Bruna Gambarelli fu consigliere comunale nella giunta Bargiacchi del 2004. È stata scelta da Merola
BAISO. Ha le sue radici a Baiso la nuova responsabile della Cultura della giunta di Bologna.
Martedì scorso il confermato sindaco Pd di Bologna Merola ha annunciato la propria nuova giunta, assemblata dopo molte polemiche. Fra le sorprese, la nomina di Bruna Gambarelli, assessore alla Cultura, alle Centralità culturali e periferie.
La Gambarelli, docente al Dams e direttrice artistica dell’associazione culturale “Laminarie”, è originaria di Baiso, come il suo cognome – uno dei più tipici della zona – racconta bene. È nata nel 1967 a Sassuolo da genitori di Baiso trasferitisi nella cittadina modenese per motivi di lavoro.
Dopo le superiori ha frequentato il Dams a Bologna, dove si è laureata e nel capoluogo è rimasta a vivere. Nel 1994 ha dato vita all’associazione “Laminarie” con Fabio del Zozzo; oggi “Laminarie” gestisce lo spazio “DOM la cupola del Pilastro”, nel quartiere San Donato. Nel frattempo Bruna Gambarelli ha proseguito nella propria attività e dal 2008 è insegnante di Pratica e Cultura dello Spettacolo all’Accademia di Belle Arti di Bologna.
Anche se gran parte dei suoi impegni sono bolognesi, come la nomina ad assessore conferma, la Gambarelli non ha mai tagliato i legami con la valle del Secchia e soprattutto con la Baiso delle sue origini.
Oltre a tornare spesso a trovare parenti e amici di una vita, la Gambarelli in passato si è impegnata attivamente nella vita politica baisana. Nel 2004 è diventata consigliera comunale nell’amministrazione di centro-sinistra all’epoca guidata da Paolo Bargiacchi. Nel 2014 si è candidata anche alle elezioni regionali in Emilia-Romagna Civica, la lista creata dall’ex presidente di ArciGay Franco Grillini.
La sua nomina ad assessore, con una delega importante come quella alla Cultura, è arrivata un poco a sorpresa. Bruna Gambarelli è stata scelta da Merola come nome adatto a sparigliare il complicatissimo intreccio di correnti, rivendicazioni e trattative che ha tenuto banco a Bologna dopo la vittoria di Merola al ballottaggio del 19 giugno contro la candidata della Lega Nord.
Il nodo Cultura era uno dei più sentiti, e Merola ha puntato su un nome “della società civile” come la Gambarelli, non legata a nessun partito e reduce da anni di esperienza con il progetto Dom in uno dei quartieri più popolosi di Bologna, San Donato.
La novità è stata accolta molto bene a Baiso, dove l’attuale sindaco Fabrizio Corti e molti amministratori hanno festeggiato su Facebook complimentandosi per l’incarico ottenuto dalla loro ex collega nel paese collinare.
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