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«Non mollate mai» Un murale ricorda Lorenzo Pergetti

«Non mollate mai» Un murale ricorda Lorenzo Pergetti

CORREGGIO. Un omaggio a una persona amata e apprezzata, in occasione del primo anniversario della sua morte, avvenuta nel giugno dello scorso anno. La società di calcio San Prospero ha voluto...

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CORREGGIO. Un omaggio a una persona amata e apprezzata, in occasione del primo anniversario della sua morte, avvenuta nel giugno dello scorso anno.

La società di calcio San Prospero ha voluto dedicare all’allenatore Lorenzo “Lollo” Pergetti, emblema nel mondo del calcio locale, un murale dipinto in una parete dello spogliatoio della prima squadra. «Non mollate mai, Lollo»: questa la scritta che si legge sulla parte superiore della parete. Lettere bianche su fondo azzurro che racchiudono il messaggio trasmesso fino all'ultimo da Pergetti.

La dedica del murale è seguita alla messa a suffragio che si è svolta in memoria di questo allenatore, simbolo per tanti giovani di un calcio pulito, fatto di tante giornate passate sui campi a sudare dietro al pallone. Pergetti è spirato un anno fa, a 44 anni, a causa di una malattia, contro la quale lottava da qualche tempo con grande dignità.

Lollo era allenatore dell’Us San Prospero, ma ha lasciato un vuoto incolmabile in tutto il mondo del calcio e nelle persone che con lui hanno mosso i primi passi in questa disciplina o hanno condiviso partite indimenticabili. «Giocatore e uomo leale, solidale e rispettoso degli altri, sempre a servizio della squadra e degli altri: Lollo viene ricordato così – ricordano gli amici più stretti – Sposo e papà responsabile, non si è mai tirato indietro dagli impegni in parrocchia e nello sport, per continuare a correre e a far crescere i più giovani. Insieme a Lollo abbiamo segnato tanti gol».

I diversi tratti della personalità di questo allenatore sono stati ricordati da un grande numero di persone lo scorso anno durante il suo funerale, officiato da don Gabriele Valli, che ha richiamato almeno un migliaio di persone. Sul feretro, erano deposte le bandiere dell’Italia, del Vaticano e delle società Virtus Correggio e Us San Prospero e tutti i giocatori della Virtus per onorare quest’allenatore hanno indossato la divisa della squadra. Particolarmente toccanti, inoltre, i ricordi dei familiari che lo hanno descritto come «sposo e papà responsabile ». (s.a.)

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