Park Vittoria, un piano resta ancora invenduto
Oggi è prevista la fine dei lavori dei box, entro un mese si parte con le consegne Lodetti: «Sequestro? Irrealistico. Noi andiamo avanti con la campagna vendite»
REGGIO EMILIA. Un piano venduto quasi del tutto, un altro completamente invenduto. È con questo biglietto da visita che nel cantiere del Park Vittoria ci si appresta alla conclusione dei lavori di realizzazione dei box, prevista oggi. «Stiamo andando avanti con le vendite», spiega l’amministratore delegato di Reggio Emilia Parcheggi, Filippo Lodetti, confermando che nella giornata di oggi la direzione dei lavori annuncerà ufficialmente la conclusione degli interventi: 247 box auto su due piani, uno dei quali – il meno due – dove i garage sono ancora in cerca di un proprietario.
Per il primo piano interrato, invece, Lodetti ricorda come quasi tutti i box siano stati acquistati. «Non abbiamo date di chiusura per la campagna vendite – aggiunge – un piano B di fronte all’invenduto? Noi continueremo a portare avanti questa operazione nel pieno rispetto degli equilibri economici finanziari».
Una conclusione di lavori burrascosa. Anche e soprattutto per gli sviluppi dell’inchiesta del Procura. Sotto inchiesta – per pericolo di crollo – sono finiti l’architetto Massimo Magnani (dirigente dell’area Pianificazione Strategica e responsabile unico del progetto per il Comune) e lo stesso Lodetti, che dopo il blitz della Forestale in cantiere, avvenuto la scorsa settimana, hanno comunque escluso qualsiasi rischio di crollo, confermando piena fiducia nell’operato della magistratura. Dalla Procura sono in attesa della perizia del consulente tecnico, che aveva effettuato un controllo con un dispositivo per capire quali possano essere le conseguenze della falda intercettata dagli scavi. Nel caso in cui la pericolosità verrà confermata, dalla Procura non hanno escluso l’ipotesi del sequestro dell’opera. Una possibilità che Lodetti però considera «irrealistica»: «Sulla questione legata all’ipotesi di sequestro non conosco nessun atto, nè conosco le motivazioni - afferma – ma la reputo un’ipotesi assolutamente irrealistica: sappiamo con quanta perizia e professionalità il parcheggio è stato progettato e costruito. Possiamo solo attendere per conoscere le eventuali motivazioni con cui si è parlato di questa ipotesi, che considero non reale».
Un’ulteriore grana per il cantiere più contestato della città, dal quale anche il Comune con il tempo ha tentato di defilarsi. Non solo con il sindaco, Luca Vecchi, che nei mesi scorsi è uscito allo scoperto dicendo pubblicamente che se potesse tornare indietro non avvierebbe il progetto. Ma anche con l’assessore Mirko Tutino, quando ha affermato che il Comune non ha nessuna intenzione di acquistare box per ricavare posti auto a rotazione. Un’ipotesi espressamente prevista nella convenzione.
Ma che, spiega ancora Lodetti, non rappresenta un diritto di prelazione in senso stretto. «Si tratta di una clausola di salvaguardia nella quale si stabilisce che, nel caso si scenda sotto la soglia dei 35mila euro, il Comune può valutare la possibilità di acquisto. Ma non c’è nessun obbligo e stiamo andando avanti comunque con le vendite, sperando di non avere dall’inchiesta contraccolpi che sappiamo di non meritare. Ribadisco: massima fiducia nella magistratura. Spero che facciano presto». Per il momento, inoltre, è lo stesso Lodetti ad escludere che nel park ci saranno posti auto per la sosta a rotazione. Con la conclusione dei lavori, infine, si apre la fase delle consegne, che avverrà nell’arco di un mese. Ad agosto, infine, la conclusione dei lavori della piazza.
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