Gazzetta di Reggio

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«Ricorso, Coffrini agisce a titolo personale»

di Andrea Vaccari

Brescello: dopo il commissariamento nasce il “Gruppo di discontinuità” e boccia l’ex sindaco

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BRESCELLO. Da alcune settimane si è formato su Facebook il “Gruppo di discontinuità”, gruppo che si definisce apolitico che intende dare il via a un dialogo costruttivo tra i cittadini dopo lo scioglimento del Comune di Brescello, prendendo atto delle gravi motivazioni che hanno portato a questo provvedimento.

Tra i fondatori del gruppo l’ex consigliere Paolo Monica (ex Rifondazione comunista) e Nicola Bolzoni, che intervengono a nome del gruppo dopo le recenti dichiarazioni di Marcello Coffrini in merito al ricorso, momento di rottura definitiva dell’ex sindaco che in quel frangente era stato scaricato in modo netto dal Pd, prima delel dimissioni avvenute a fien gennaio. «Ora che l’ex sindaco Coffrini – si legge nell’intervento – ha presentato ricorso al Tar del Lazio contro lo scioglimento del Comune di Brescello, immagino che i cittadini “indifferenti” riprenderanno fiato e cominceranno a dire: “adesso aspettiamo la sentenza del Tar”. Eh no, cittadini indifferenti, noi non ci stiamo. Come abbiamo già detto, ripetiamo che, anche se i fatti citati nel decreto di scioglimento del Presidente della Repubblica non dovessero essere penalmente rilevanti, sono sicuramente moralmente e amministrativamente indecenti e quindi, per quanto ci riguarda, sufficienti a giustificare lo scioglimento del Comune».

«Da cittadini brescellesi – prosegue il “Gruppo di discontinuità” - vogliamo fare una precisazione doverosa, perché l’affermazione ai giornali dell’ex sindaco, relativa al ricorso, può essere fraintesa. Occorre essere chiari: si tratta del legittimo ricorso di alcuni ex amministratori dell’ultima legislatura che agiscono a difesa personale, non è un ricorso che coinvolge e rappresenta la cittadinanza brescellese, di conseguenza questa azione non rappresenta il tentativo di riscatto di tutta la cittadinanza contro lo scioglimento del Comune. Non è il ricorso di tutti i sindaci, assessori e consiglieri di maggioranza che hanno governato il paese negli anni oggetto delle indagini da parte della Commissione prefettizia. E tutti i mancanti che cosa pensano? Ma soprattutto perché non ha partecipato al ricorso l’ex sindaco Giuseppe Vezzani, che tra l’altro sembra scomparso?».

«Sarebbe utile – termina la nota – che tutti coloro che non hanno partecipato al ricorso esprimessero il loro pensiero sulla vicenda di Brescello e forse capiremmo meglio come realmente funzionavano le cose all’interno del palazzo municipale».

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