Rifiuti elettronici, a Reggio la medaglia di bronzo
L’assessore regionale Gazzolo: «Merito dei cittadini e delle politiche ambientali» Nel 2015 la raccolta nella nostra provincia è arrivata a quota 2.601 tonnellate
REGGIO EMILIA. Nel 2015 la nostra provincia ha raccolto 2601 tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee), collocandosi al terzo posto in Emilia-Romagna che, a sua volta, è ancora seconda fra le regioni italiane. Lo certifica Paola Gazzolo, assessore regionale all'ambiente, sottolineando gli ottimi risultati raggiunti in questo ambito dagli enti locali reggiani, malgrado il calo dell'uno per cento rispetto al 2014. «E' merito - rileva l'assessore - dei cittadini e delle politiche ambientali mirate. Il nuovo piano regionale mette al centro la riduzione della produzione e il riciclo, poichè tutti i rifiuti possono diventare risorsa». Era stato il reggiano Walter Ganapini, pioniere dell'ambientalismo, a intitolare nel 1978 “La risorsa rifiuti” il suo libro più fortunato.
I Raee sono una ricchezza in senso letterale. Vi si trovano, infatti, rilevanti quantità di rame, ferro, acciaio, alluminio, vetro, argento, oro, piombo e mercurio. Ogni anno nel mondo si producono dai 20 ai 50 milioni di tonnellate di tali rifiuti high tech che contengono, fra l'altro, 320 tonnellate di oro e 7.200 d'argento per un valore di oltre 15 miliardi di euro. Di questo vero tesoro viene recuperato solo il 15%. Reggio, con la sua medaglia di bronzo regionale, si candida a dare un contributo sempre più rilevante al riciclo di questi metalli, necessari allo sviluppo delle tecnologie avanzate. Lo fa tramite i suoi 71 centri di raccolta, con una concentrazione di 13 centri ogni 100 mila abitanti che la pone al secondo posto tra le province dell'Emilia-Romagna. Nel 2015 ha fatto la sua parte raccogliendo mediamente 4,88 chilogrammi di Raee per ciascuno dei suoi 533.248 abitanti. E' una quota superiore alla media nazionale (4,5 chili) e tale da oltrepassare anche l'obiettivo europeo dei 4 chili. Sotto questo profilo, però, l'insieme della nostra regione ha fatto di meglio, raccogliendo 5,33 chilogrammi pro capite, in totale 23.706 tonnellate, l'8% in più rispetto al 2014, quando i chili per abitante erano 4,93. Nessuna provincia dell'Emilia-Romagna è scesa sotto i 4 chilogrammi.
Nel territorio reggiano si trovano 67 centri comunali autorizzati al ritiro dei Raee, a cui si sommano un luogo di raggruppamento gestito dalla distribuzione e tre luoghi gestiti dagli installatori. Rimane invariata la classifica delle cinque categorie di Raee. Il raggruppamento 2 (grandi bianchi, ad esempio lavatrici e lavastoviglie) si conferma il più raccolto con 867.250 kg, seguito da R3 (Tv e monitor) con 684.008 kg, R1 (frigoriferi e climatizzatori) con 604.272 kg, R4 (piccoli elettrodomestici) con circa 410 tonnellate e R5 (neon e lampadine) con circa 220 tonnellate. Il trend risulta in crescita per tutti i raggruppamenti escluso l'R4. Questi dati sono contenuti nel dossier annuale Emilia-Romagna realizzato dal Centro di coordinamento Raee e illustrato ieri da Paola Gazzolo e da Sara Mussetta, della segreteria tecnica del Centro.
«La Regione - sottolinea l'assessore Gazzolo- si è data una legge sull'economia circolare, prima in Italia, e un nuovo Piano di gestione dei rifiuti, che mette al centro la raccolta differenziata e il riciclo di materia. Siamo molto soddisfatti, ma vogliamo fare ancora meglio nei prossimi anni, per raggiungere il traguardo che l'Europa ci pone: arrivare entro il 2019 a raccogliere il 65% delle apparecchiature elettriche ed elettroniche immesse sul mercato».
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