Traffico di tartarughe, condannata una coppia di Reggiolo
Tentarono di portare via dalla Sardegna decine di esemplari protetti: nove mesi di reclusione e multa di 120 mila euro
REGGIOLO. Il tribunale di Tempio, in Sardegna, ha condannato una coppia di trafficanti di tartarughe a nove mesi di reclusione, senza la sospensione condizionale della pena, e 120mila euro di multa.
I due, Giorgio Santarelli e Monica Putifarri residenti a Reggiolo, nel 2011 erano stati scoperti e fermati dagli agenti del Corpo forestale e dai carabinieri mentre si apprestavano a imbarcarsi sulla nave per Livorno con decine di tartarughe di terra e di acqua dolce (tutte specie protette) nascoste in sacchi di iuta e trasportate dentro un pick up Opel. La manovra non era passata inosservata e i due commercianti erano stati fermati in banchina e immediatamente denunciati a piede libero. Al processo, il giudice del tribunale, Maria Gavina Monni, ha accolto la tesi del pubblico ministero Daniela Fiori, secondo cui le tartarughe dovevano essere trasportate fuori dall’isola e immesse nel mercato clandestino, piuttosto fiorente. Secondo gli investigatori, infatti, una tartaruga, sul mercato nero dei collezionisti, costa da 100 a 200 euro. Un bell’affare per la coppia di trafficanti che intendeva lasciare la Sardegna con un ricco bottino che avrebbe fruttato tanti soldi.
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