«Un lupo ha ucciso il nostro cane»
Canossa: la denuncia arriva da Albareto, nuovo attacco in un cortile di notte
CANOSSA. «Mio cognato è stato richiamato dai latrati. Quando è uscito ha visto il lupo portarsi via la nostra cagnolina Luna. Un cane vecchio, al quale eravamo molto affezionati».
Luigi Grasselli racconta dell’attacco dell’animale selvatico nel cortile dell’abitazione della madre, ad Albareto vicino a Trinità. L’ennesimo, purtoppo che si registra. Luna, un meticcio, era alla catena. «Di giorno è libera, di notte la leghiamo per evitare che finisca sotto un’auto». Il pericolo, però, stavolta non è arrivato dalla strada, ma dal bosco. Da qui è arrivato il lupo che ha azzannato la cagnolina portandosela via. Una scena alla quale ha assistito un altro vicino. «Siamo usciti di casa anche noi. Non sapevamo cosa fare. Quando il lupo ci ha sentiti si è allontanato mollando la presa, ma appena ci siamo girati ha preso il cane e lo ha portato via. Ora ho paura che anche la mia Mery, una meticcia che era libera e che non vedo da inizio mese, se la sia presa il lupo».
L’apprensione cresce. È normale. Non è facile accettare che un lupo si avvicini tanto alle case e faccia banchetto con gli animali da affezione. «Cosa devo fare io che ho un bambino di sette anni? Devo aver paura a farlo uscire di casa?» si chiede Grasselli. Che alla luce di quanto accaduto guarda con fastidio ai progetti di reintroduzione del lupo.
Gli appelli e gli incontri per insegnare a convivere con il predatore sembrano avere poca presa, quando una famiglia si trova a fare i conti con esperienze del genere. «Mia madre è sotto shock per quello che ha visto. Inoltre Luna era parte della famiglia» attacca ancora Grasselli.
«Questo animale tanto selvatico non deve essere se è venuto così vicino a casa e se non è andato via quando le persone sono uscite di casa» conclude. (el.pe)
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