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Addio alla maestra Lupi «Una vita per gli altri»

Addio alla maestra Lupi «Una vita per gli altri»

Luzzara: una folla commossa per l’ultimo saluto all’insegnante-scrittrice L’omelia: «Ha affrontato la malattia col sorriso». C’è chi vuole intitolarle una via

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LUZZARA. In un clima di grande commozione, si sono svolti ieri mattina, nella tensostruttura accanto alla chiesa di San Giorgio di Luzzara – ancora inagibile dopo il terremoto del 2012 – i funerali di Vittoria Lupi, l’amatissima maestra, scrittrice, donna di grande fede, consacrata all’istituto “Maria SS. Annunziata” di cui faceva parte.

Proprio mercoledì avrebbe dovuto andare a Roma per celebrare il suo 50esimo anno di professione religiosa. Il destino ha voluto che le esequie venissero celebrate, ieri, proprio nel giorno della ricorrenza dei primi martiri paolini. Prima della messa, don Piergiorgio Torreggiani, nel salutare l’immensa folla, le sorelle di Vittoria, Clementina e Marinella e gli adorati nipoti, ha letto un messaggio di cordoglio del vescovo monsignor Massimo Camisasca e del vescovo emerito Adriano Caprioli e don Daniele Casini.

A concelebrare la messa erano presenti una decina di sacerdoti tra cui don Vito Spagnolo delegato dell’istituto Maria Santissima Annunziata che comprende cinque compagnie religiose, quattro istituti di vita secolare e un’associazione laicale tutti fondati dal beato don Giacomo Alberione. Tra i banchi era presente anche il sindaco Andrea Costa con tanto di fascia tricolore. Toccante l’omelia di don Piergiorgio Torreggiani: «Vittoria sembrava ancora piena di vita ed era animata dal desiderio di essere sempre attiva nella sua comunità. Infatti non è mai mancata fino all’ultimo alle celebrazioni, all’Eucarestia, alla recita del Rosario anche quanto stava male. Vittoria ha affrontato la malattia con fede e che ha accolto con il sorriso. A chiunque andava a trovarla non poteva dire tante cose per la malattia che ormai la logorava ma un sorriso per tutti l’aveva sempre. Nessuno era escluso, nessuno era di serie B per lei. Nei suoi pensieri e nella sua attività aveva un'attenzione particolare a chi forse era ai margini. Vittoria ha consacrato la vita al Signore, si è donata alla Vergine Maria entrando nella famiglia Paolina delle “Nunziatine”, non solo per abbracciare gli ideali di San Paolo ma anche per imitare la stessa madre di Gesù e diventare lei stessa madre di tanti: bambini, ragazzi, giovani ma soprattutto come insegnante. Credo però che il libro più bello e impegnativo sia quello che ha scritto in questi giorni, durante la sua malattia. Vittoria ha vissuto per gli altri con grande generosità. Ora è davvero arrivata al cospetto di Dio». In sua memoria sono state raccolte offerte da destinare al restauro della chiesa parrocchiale. E sulla pagina Facebook, c’è chi ha proposto di dedicarle una via di Luzzara. (m.p.)

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