Azzardo, l’allarme di Iori «Nuove slot, più pericoli»
Il presidente Conagga: «Con la legge di Stabilità si rischiano macchinette nocive» In Emilia-Romagna ogni giocatore spende in media 1.400 euro all’anno
REGGIO EMILIA. «C’è tempo per cambiare le cose, ma c’è il rischio che le mosse del Governo abbiano pesanti ricadute nel contrasto delle ludopatie. Per questo porterò il caso all’attenzione dell’Osservatorio nazionale per il contrasto della diffusione del gioco d’azzardo già nella prossima riunione di luglio». È l’allarme lanciato dal presidente del Centro Sociale Papa Giovanni XXIII e del Conagga, Matteo Iori, sulle conseguenze della Legge di Stabilità per la futura diffusione di slot machine e videolottery (vlt).
Un allarme lanciato in concomitanza con l’avvio del dibattito in Commissione parlamentare antimafia sulla relazione che approfondisce il fenomeno della diffusione del gioco: in media, ogni giocatore in Emilia-Romagna spende 1.348 euro all’anno per giocare alle sole slot. In regione, nel 2015, si contano 23.448 macchinette. Di queste, 18.233 nei bar e 5.215 nelle sale giochi.
È invece sulla base dei dati nazionali sul giocato che Iori – uno dei componenti dell’Osservatorio – intende ora accendere i riflettori sui possibili rischi contemplati nel testo del governo. «La Legge di Stabilità dice chiaramente che le attuali slot entro il 2019 saranno tolte, diminuite del 30% e sostituite da macchine di nuova generazione che avranno un funzionamento più simile alle attuali vlt». Una constatazione che potrebbe comportare conseguenze allarmanti per il contrasto alle ludopatie.
«Sono tre le differenze tra slot e vlt – aggiunge Iori – una è legata al fatto che le slot hanno un software interno, che può essere facilmente manomesso, mentre le vlt sono collegate a un server. Un’altra è che le slot “costano” un euro e fanno vincere al massimo 100 euro, mentre le vlt consentono partite fino a 10 euro e vincite di migliaia di euro. Una terza, infine, riguarda il fatto che le slot si trovano anche nei bar, le vlt devono invece sempre avere delle sale dedicate». È proprio quest’ultimo aspetto a suscitare – numeri alla mano – le riflessioni di Iori. Secondo i dati dei Monopoli di Stato, infatti, in Italia nel 2015 su 88,2 miliardi giocati, le perdite sono state pari a 17,1 miliardi. Slot e vlt raccolgono insieme circa il 55% del fatturato complessivo del settore giochi. In particolare, le 418mila slot presenti sul territorio nazionale raccolgono in totale 25,9 miliardi di euro, con perdite pari a 6,6 miliardi. Nelle 52mila vlt collocate in Italia, invece, ci sono state giocate per 22,2 miliardi euro, con perdite per 2,6 miliardi.
«Apparentemente con le vlt si perde meno – spiega Iori – ma non è così. Calcolando il rapporto tra macchinette e perdite, si scopre infatti che in ogni slot si sono persi 15.980 euro, mentre le perdite di ogni singola vlt salgono a 50.899 euro. Le perdite medie delle vlt sono molto più alte». Di qui le preoccupazioni del presidente Conagga: «Come saranno le nuove macchinette che, secondo la Legge di Stabilità, dovranno sostituire il 70% delle slot ora presenti in Italia? Il rischio è che saranno macchine molto più aggressive di quelle attuali, proprio perché più simili alle vlt». Non solo. Secondo Iori, un altro elemento di preoccupazione è il fatto che le nuove slot – nel caso in cui recepiranno le stesse direttive delle vlt – potrebbero trovare collocazione solo in sale giochi o in spazi riservati: «Quest’ultimo aspetto ha come risvolto positivo il fatto che le slot potrebbero essere tolte da quei bar che non hanno spazi dedicati. Ma si corre il rischio di sale da gioco in cui ci saranno solo giocatori abbandonati a se stessi, alimentando un fenomeno che diventerà invisibile, soprattutto se calerà la tensione sociale. Per questo credo che sia necessario aprire una riflessione il prima possibile: già nel 2017 i Monopoli e gli operatori del settore dovranno infatti costruire i software per queste nuove macchinette».
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