Cambio della guardia alla Serenissima
Casalgrande: il fondatore cede lo scettro ai due figli. E il nome cambia in Gruppo Romani Spa
CASALGRANDE. Cambia nome e cambia guida, pur in continuità famigliare, lo storico gruppo ceramico casalgrandese Serenissima.
Da ieri la Serenissima Cir Industrie Ceramiche si chiama ufficialmente Gruppo Romani SpA, un cambiamento di ragione sociale che sarà seguito dal passaggio di consegne all’interno della famiglia Romani. Il fondatore del gruppo, Lamberto Romani, ha assegnato ai due figli Giorgio e Paolo la presidenza dell’azienda e la guida dei cinque conosciutissimi marchi che vengono commercializzati. Giorgio Romani diventa presidente, Paolo Romani sarà uno dei tre amministratori delegati affiancato dal confermato Alessandro Mattioli e proprio dal padre Lamberto. Il consiglio di amministrazione sarà completato da Mauro Cappelli, già a capo del marchio Isla, che avrà funzioni di consigliere del gruppo.
Si rimane in famiglia, dunque, e Lamberto lascia la mano ai due figli, dopo aver dato vita all’azienda nel 1968 a Casalgrande. Da allora ha sempre coordinato in prima persona lo sviluppo del gruppo, che da una singola ceramica in un distretto allora “in fasce” si è trasformato in un colosso ben presente sul mercato internazionale. Il marchio di punta è da sempre Serenissima, ma nei decenni – fra ampliamenti e acquisizioni – le varie piastrelle e ceramiche sono caratterizzati da diverse denominazioni. Il gruppo Romani ha ad oggi sedi produttive a Casalgrande per oltre 400 dipendenti complessivi e una produzione che viaggia attorno agli otto milioni di metri quadrati annui. Il fatturato è assestato sui 110 milioni di euro, con una percentuale di esportazione altissima: oltre l’80% del materiale realizzato viene venduto all’estero, in novanta diversi paesi. «Ho sempre spinto i miei dipendenti e collaboratori a non arrestarsi mai e a vivere la propria realtà professionale come una sfida perenne, in continua crescita, nel rispetto dell’onestà e della fiducia», commenta ora Lamberto Romani. E quindi, «nell’evoluzione naturale del gruppo, la decisione di affidare l’azienda a Giorgio e a Paolo è da me fortemente cercata e voluta. È una scelta di continuità, in linea con la filosofia di progresso e ricerca di soluzioni all’avanguardia che caratterizza da sempre il mio lavoro».
Il padre della Serenissima non abbandonerà del tutto l’avventura. «Questa decisione rappresenta un’evoluzione nello sviluppo aziendale, senza stravolgere la mission: nostro padre, infatti, continuerà a essere presente non solo nella carica istituzionale di ad, ma soprattutto come esempio e riferimento per noi tutti», riflette il neo-presidente Giorgio Romani. (adr.ar.)
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