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Ceramiche Ricchetti: c’è l’ok delle banche

Casalgrande: trovato l’accordo di ristrutturazione del debito da 90 milioni per agganciare il rilancio

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CASALGRANDE. Il Gruppo Ceramiche Ricchetti ha sottoscritto ieri l’agognato accordo di ristrutturazione del proprio debito finanziario con un pool di banche creditrici. Un passaggio complesso, visto che al 31 marzo scorso l’indebitamento netto consolidato era di 90 milioni di euro e la perdita 2015 è stata di 22 milioni di euro su un fatturato consolidato di 180 milioni di euro.

Il gruppo ceramico è una holding industriale attiva nella produzione e commercializzazione di ceramica per pavimento e rivestimento per esterni e interni. Prima società del settore ad avere scelto la strada della quotazione in Borsa nel 1996, da anni alle prese con un difficile rilancio, reso impervio dall’eccessiva esposizione debitoria. L’accordo raggiunto ieri con gli istituti bancari si basa sul piano industriale e finanziario per il periodo 2016-2021, approvato dal consiglio di amministrazione e attestato da parte di un esperto indipendente. Un piano finalizzato al ripristino di una situazione di equilibrio economico e finanziario sostenibile attraverso un processo di ristrutturazione industriale e rilancio già avviato nei primi mesi dell'esercizio in corso. Il Gruppo Ceramiche Richetti è stato assistito da Bain & Company in qualità di advisor finanziario e dagli avvocati reggiani Giorgio Barbieri e Alessandro Nironi Ferraroni dello studio Sutich Barbieri Sutich di Reggio Emilia in qualità di consulenti legali.

In pratica le banche creditrici si sono rese disponibili a supportare il gruppo conn il piano che prevede la conferma delle linee a breve termine in essere per una durata di cinque anni, il riscadenziamento di parte degli affidamenti a breve termine in forme di medio-lungo termine, la moratoria delle rate in conto capitale dei finanziamenti a medio termine per un periodo di due anni e la rimodulazione dei relativi piani di ammortamento, oltre ad una rata “balloon” finale pari a circa 20 milioni di euro. Oltre a questo ci sarà maggior respiro con la riduzione degli oneri finanziari sulle esposizioni a breve e medio-lungo termine. A completamento degli impegni assunti dalle parti, sono stati rinegoziati i parametri finanziari (covenant) relativi all'indebitamento, in linea con le indicazioni prospettiche del piano.

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