Gazzetta di Reggio

Reggio

Furti in serie, la ladra è la vicina di casa

Furti in serie, la ladra è la vicina di casa

Scandiano: scoperta con una telecamera. I derubati le avevano dato la chiave del garage dov’era nascosta quella di riserva

3 MINUTI DI LETTURA





SCANDIANO. Rubava i soldi dai vicini di casa che le avevano affidato la chiave del garage come precauzione. Ma i furti in serie hanno portato i proprietari a installare una telecamera che ha consentito di individuare l’autrice dei furti.

Aveva la vita facile nel compiere i furtarelli, la 55enne che nei mesi scorsi ha portato via diverse piccole somme dai portafogli di una famiglia che vive nel suo stesso condominio, a Scandiano, di cui conosceva bene gli orari e con cui era in buoni rapporti. Così buoni che la famiglia le aveva lasciato le chiavi del proprio garage, in caso di emergenze o altre esigenze. E nel garage la 55enne sapeva bene che i vicini di casa conservavano un mazzo di chiavi di scorta per l’appartamento.

Il giochino è stato rovinato da una “indagine in proprio” condotta dalla famiglia derubata, che ha montato una telecamera nel proprio appartamento e, in questo modo, ha ripreso l’autore dei furti misteriosi, sempre commessi senza forzare la porta né le finestre; autore che, con grande sorpresa, è risultato essere la vicina di casa.

Da parecchi mesi una famiglia scandianese, composta da madre e figlio, subiva furti domestici molto strani: piccole somme (20, 40 o 50 euro ogni volta) sparite di tanto in tanto. Strani anche perché il ladro non lasciava mai alcuna traccia, come se avesse le chiavi di casa. I due si sono accorti delle sparizioni semplicemente tenendo conto del denaro lasciato nei ripostigli in casa: tutte le volte c’erano ammanchi, ridotti ma pur sempre ammanchi. Nei primi tempi non hanno trovato alcuna spiegazione, ma poi, inevitabilmente, hanno iniziato a sospettare di persone che potessero entrare nel loro appartamento usando delle chiavi. Un primo tentativo di dissuasione è stato fatto con un biglietto “artigianale”: un foglio appeso fuori dalla porta con un avvertimento: «Mi sono accorto che sparisce denaro, se continui vado dai carabinieri». L’avviso ha funzionato parzialmente: i furti sono calati, ma non cessati, e i derubati hanno quindi scelto di indagare. Il figlio ha installato in casa una piccola telecamera digitale puntata sull’ingresso, nascosta tra i mobili, che registrava nei momenti in cui in casa non c’era nessuno. Il sistema di sorveglianza artigianale ha funzionato. Al primo furto verificatosi dopo il montaggio della telecamera, l’uomo ha semplicemente guardato la registrazione e ha visto entrare la vicina di casa 55enne. La donna non aveva problemi a sapere quando qualcuno usciva: li vedeva semplicemente passare. E le chiavi? La 55enne aveva una copia delle chiavi del garage dei vicini, e proprio nel posto auto erano nascoste delle chiavi di riserva per l’abitazione. Quando voleva fare un prelievo, scendeva in garage, recuperava il mazzo delle chiavi giuste, prendeva i soldi e poi risistemava tutto senza lasciare tracce. Lo schema era efficace, e solo l’utilizzo della telecamere ha svelato l’arcano. Ora la 55enne è stata denunciata ai carabinieri scandianesi per furto aggravato, e di sicuro i vicini non le affideranno altri oggetti, preziosi o meno.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google