Le tute blu pronte a invadere la via Emilia
Contratti al palo, dal 6 al 12 luglio gli operai bloccheranno le strade durante nuovi scioperi unitari
REGGIO EMILIA. Dalle fabbriche alla strada, occupando la via Emilia e le principali arterie viarie della provincia con cortei e manifestazioni. E' la strategia “alla francese” che i sindacati reggiani di Cgil, Cisl e Uil rappresentanti della categoria dei metalmeccanici intendono adottare dal 6 al 12 luglio per catturare e richiamare l'attenzione dei cittadini sulla trattativa in corso per il rinnovo del contratto collettivo nazionale che langue da sei mesi e che pare non trovare sbocchi.
Un muro contro muro che oppone Fiom, Fim, Uilm a Federmeccanica, guidata dal reggiano Fabio Storchi che, hanno denunciato ieri i sindacati reggiani «tenta di rendere inutile il contratto nazionale proponendo aumenti salariali solo per il 5% del milione e mezzo di lavoratori occupati nel settore manifatturiero italiano di cui 27mila sono reggiani».
Per sbloccare la trattativa sono già state spese 12 ore di sciopero svolte in maggio e giugno. Una protesta che non è bastata per smuovere le cose. I metalmeccanici rilanciano così la mobilitazione con un pacchetto di quattro ore di sciopero e il blocco totale degli straordinari e della flessibilità. A cambiare sono però le modalità. Basta scioperi nei luoghi di lavoro e a manifestazioni regionali. Per riprendersi la scena hanno deciso di intendere iniziative che garantiscano visibilità anche a costo di creare disagi al traffico e ai cittadini.
Il programma prevede mercoledì 6 luglio alle 9.30 un concentramento dei lavoratori davanti all'Obi (zona Meridiana) per poi formare un corteo fino alla rotonda di via Copernico. Il 7 luglio a Correggio invece il concentramento dei lavoratori è fissato per le 9.30 davanti all'azienda Corghi per formare un corteo in direzione di Carpi. Altrettanto accadrà il giorno dopo a Sant'Ilario con il corteo che si radunerà davanti all'Interpump e a cui farà seguito un volantinaggio sulla via Emilia. Infine il 12 luglio nella Bassa due manifestazioni: una sulla Reggio-Rolo con il concentramento che si formerà davanti alla Comer, l'azienda di famiglia di Fabio Storchi e a Lentigione di fronte all'Immergas. «Chiediamo fin d'ora scusa dei disagi - hanno detto ieri i tre segretari provinciali di Fiom, Fim e Uilm - ma queste manifestazioni prima delle ferie sono un modo per richiamare l'attenzione su un tema snobbato non solo da Federmeccanica, ma anche dai media». Una riflessione che parte dalla convinzione che il rinnovo del contratto dei metalmeccanici per anni è stata la trattativa apripista per le alte categorie.
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