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Per l’istituto D’Arzo nuovi laboratori nei locali ex Coop

MONTECCHIO. Due protocolli d’intesa sono stati sottoscritti dalla Provincia di Reggio Emilia con i Comuni di Montecchio Emilia e Guastalla. Entrambi riguardano le scuole dei due paesi, che potranno...

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MONTECCHIO. Due protocolli d’intesa sono stati sottoscritti dalla Provincia di Reggio Emilia con i Comuni di Montecchio Emilia e Guastalla. Entrambi riguardano le scuole dei due paesi, che potranno contare su maggiori spazi sia per le attività motorie sia per la didattica. I protocolli sono stati illustrati ieri da presidente e vice (con delega all’Istruzione) della Provincia, Giammaria Manghi e Ilenia Malavasi, coi sindaci Paolo Colli e Camilla Verona. Il protocollo montecchiese riguarda progettazione e realizzazione dell’ampliamento della sede dell’istituto Silvio D’Arzo, che oggi fatica –  nonostante le ristrutturazioni effettuate nel tempo – sia a contenere il numero di classi previste nei prossimi anni scolastici, con il trend di crescita attuale, sia a garantire le attività di laboratorio. I due enti si impegnano a «intraprendere tutte le azioni necessarie per reperire i finanziamenti utili a riqualificare il fabbricato ex Coop, di proprietà del Comune e adiacente al D’Arzo», in particolare per ospitare nuovi laboratori per la scuola. L’intesa prevede che il Comune di Montecchio si faccia carico della verifica tecnica preliminare dell’ex Coop, compresa la valutazione della sicurezza, mentre la Provincia provvederà a realizzare lo studio di fattibilità e  il progetto preliminare indispensabile per le richieste di finanziamento, nonché a seguire lo sviluppo della progettazione ai vari livelli e successivamente l’appalto dei lavori, nonché la loro direzione e i collaudi. Una attività perfettamente in linea con il “nuovo corso” della Provincia delineato dalla legge Delrio che vede Palazzo Allende sempre più impegnato in un’azione di coordinamento e supporto tecnico ai Comuni, come nel caso della Stazione unica appaltante  alla quale hanno aderito già 16 Comuni, 3 Unioni e 2 aziende di servizi alla persona. L’accordo prevede inoltre che l’area della nuova sede scolastica verrà concessa in diritto di superficie per 99 anni dal Comune alla Provincia, che si farà carico della gestione del fabbricato e che non potrà mutarne la destinazione d’uso senza il preventivo accordo con il Comune.

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