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Sicurezza, tre nuove ordinanze per il centro

Sicurezza, tre nuove ordinanze per il centro

Dopo l'omicidio di via Nacchi, il sindaco Vecchi emette nuovi divieti nelle zone Valli, via Secchi, Santa Croce, via Veneri e  stazione

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REGGIO EMILIA. Tre ordinanze che dispongono limitazioni degli orari di esercizi pubblici e alla vendita e consumo di alcolici - nelle zone "Teatro Municipale Valli, via Secchi, Santa Croce interno", via Veneri e quartiere della stazione ferroviaria centrale - sono state firmate dal sindaco, Luca Vecchi. Sulla base delle modifiche al Regolamento di polizia locale messe a punto dalla Giunta e approvate di recente dal Consiglio comunale, le ordinanze superano il carattere di "contingibilità e urgenza" e introducono misure più strutturali e prolungate, con una valenza temporale di 12 mesi.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13677101:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/06/17/news/reggio-emilia-con-il-valli-militarizzato-sono-spariti-gli-sbandati-1.13677101]]

“Questo arco temporale, decisamente più esteso rispetto a quello consentito dalle norme delle precedenti ordinanze, consente di affrontare con maggiore organicità e sistematicità gli aspetti critici che sono insorti nei punti della città interessati dai provvedimenti e quindi permette di organizzare con una efficacia ancora più evidente i servizi e le azioni delle Forze dell'ordine e della Polizia municipale, di orientare meglio i comportamenti di esercenti e clienti e di favorire i presupposti per una convivenza civile, per la sicurezza, il decoro e la piena libertà di frequentazione degli spazi pubblici, che appartengono a tutti”, ha spiegato lo stesso sindaco Luca Vecchi, intervenuto a una conferenza stampa in Prefettura.

Il sindaco ha anche preannunciato l'emanazione di una quarta ordinanza - per il contrasto della prostituzione su strada e la tutela della sicurezza urbana nelle zone di Pieve Modolena, Cella e zona stazione – è prevista nei prossimi giorni.

All'incontro in Prefettura, convocato dal  prefetto Raffaele Ruberto per fare il punto sugli esiti delle azioni di sicurezza pubblica e di indagine messe in campo negli ultimi 15 giorni a seguito degli episodi di criminalità avvenuti tra via Nacchi e il parco del Popolo, hanno partecipato anche il questore Isabella Fusiello, il colonnello comandante dei Carabinieri Antonio Buda e il colonnello comandante della Guardia di finanza Ippazio Bleve, la vicecomandante della Polizia municipale Mariella Francia.

“Nella zona del parco del Popolo – ha detto in proposito il sindaco – in sole due settimane di rafforzamento del presidio del territorio, si sono avuti risultati positivi evidenti, grazie al coordinamento e all'integrazione degli sforzi messi in campo dalle diverse istituzioni impegnate sul tema. Quella zona era presidiata e servita da pattuglie anche in precedenza; dopo le nuove problematicità insorte si è deciso un ulteriore impegno condiviso, una presa in carico collettiva dal punto di vista istituzionale, che ha previsto la concentrazione di nuove forze nella zona ed è destinata a proseguire nel tempo, per mantenere la situazione che è stata ora ripristinata”.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13694475:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/06/20/news/omicidio-di-via-nacchi-il-ricercato-arrestato-a-parigi-1.13694475]]

Il sindaco ha poi fornito alcuni dati sull'attività di presidio della Polizia municipale nella zona del teatro Municipale Valli e del parco del Popolo, dal 15 al 30 giugno: al mattino 16 servizi con 60 agenti (due pattuglie impiegate stabilmente al mattino); al pomeriggio 16 servizi con 32 agenti (una pattuglia, in affiancamento a quelle di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di finanza); 16 servizi con 32 agenti nelle ore serali (stesse modalità del pomeriggio). La stessa Polizia municipale ha svolto inoltre una quindicina di controlli (licenze, superfici di vendita, merce) in esercizi commerciali delle vie Secchi, Dante Alighieri e Roma.

LE NUOVE ORDINANZE Le nuove ordinanze firmate dal sindaco, in vigore fino al 30 giugno 2017, oltre a confermare limitazioni già attivate nelle precedenti ordinanze, introducono in alcuni casi nuove misure più rigorose: l'orario di chiusura alle ore 20 e il divieto di vendita di alcolici dopo le ore 15 di ogni giorno, per gli esercizi di vendita al dettaglio del settore alimentare e le attività artigianali con attività di vendita al minuto che si trovano in via Secchi e via Dante Alighieri. Il divieto di vendita di alcolici dalle ore 15 di ogni giorno vale anche per gli esercizi di via Veneri.

In particolare, è stato disposto:

per la zona parco del Popolo-quartiere Santa Croce interno:
il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, nelle aree e negli spazi pubblici della zona della città storica compresa tra parco del Popolo, piazza della Vittoria, piazza Martiri 7 Luglio, via Secchi, via Leopoldo Nobili, via Battaglione Toscano, via Sessi, via Lazzaro Spallanzani, via Filippo Re, via Nacchi, via Bellaria, via Ferrari Bonini, via Dante Alighieri, via Roma a partire dalla chiesa di San Giacomo e fino alla Gabella, per tutto il giorno. Il divieto è escluso per il consumo effettuato negli spazi dati in concessione per le distese, durante l’orario di apertura dei locali. Potranno essere concesse specifiche deroghe in occasione di manifestazioni culturali, sagre e fiere. Inoltre, per i titolari degli esercizi di vendita al dettaglio del settore alimentare e delle attività artigianali con attività di vendita al minuto del settore alimentare ubicate in via Secchi e in via Dante Alighieri, è stato disposto appunto l'obbligo di chiusura dell'attività alle ore 20 di qualsiasi giorno della settimana ed il divieto di vendita di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione ed in qualsiasi contenitore dalle  ore 15 alle ore 20.[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.13700350:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2016/06/22/news/aggredita-e-ferita-di-fianco-al-valli-1.13700350]]

Per via Veneri si ordina:
- ai titolari degli esercizi di vendita al dettaglio nel settore alimentare, la chiusura delle attività entro le ore 20 di qualsiasi giorno della settimana ed il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di ogni giorno;
- ai titolari delle attività artigianali con vendita al minuto nel settore alimentare, la chiusura entro le ore 21 di qualsiasi giorno della settimana e il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di ogni giorno;
- ai titolari degli esercizi pubblici con accesso, anche secondario, da via Veneri, la chiusura delle attività entro le ore 22 di qualsiasi giorno della settimana e il divieto di vendita di bevande alcoliche, in qualsiasi contenitore, dalle ore 15 di ogni giorno;
- il divieto di consumo negli spazi pubblici di via Veneri, per tutto il  giorno, sia  di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, sia di cibo, quando quest'ultimo comporti situazioni di degrado o sporcizia.

Per il quartiere della stazione si dispone:
il divieto di consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione, per tutta la giornata (dalle ore 00 alle ore 24), nelle aree e negli spazi pubblici della Zona che comprende le vie Eritrea, Ceva, Alai, Monsignor Tondelli, Turri, Chiesi, Vecchi, Sani, Paradisi, Ritorni e Cagnoli, il viale 4 Novembre, le piazze Marconi e Domenica Secchi,.
Il divieto, anche in questo caso, non vale in caso di consumo effettuato negli spazi dati in concessione per le distese durante l’orario di apertura dei locali. Potranno essere concesse deroghe in occasione di manifestazioni culturali, sagre e fiere.

SANZIONI La  violazione delle ordinanze, salvo che il fatto non costituisca reato, comporta la sanzione amministrativa in misura fissa di 250 euro. E' prevista inoltre la sospensione per due giorni delle attività del settore alimentare e delle attività artigianali di produzione e vendita del settore alimentare e dei pubblici esercizi, qualora le violazioni siano reiterate nel biennio; la sospensione per tre giorni, per ogni ulteriore reiterazione nel biennio. Infine è prevista la confisca delle cose per mezzo delle quali è stata commessa la violazione e di quelle che ne sono state il prodotto.
 

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