Spari per fermare il fuggitivo
La polizia arresta un 31enne di Roteglia dopo l’inseguimento di un furgone
CASTELLARANO. Sono serviti due colpi di pistola per fermare il fuggitivo, Antony Cirivello, 31enne di Roteglia che l’altra notte alle 2.30 è scappato da un posto di blocco della polizia. Tutto è cominciato in via Traversa 12 Ottobre a Sassuolo, dove gli agenti del commissariato, durante un servizio di controllo, hanno ordinato l’alt a un furgone sospetto. Il conducente si è fermato ma, appena i poliziotti si sono avvicinati, ha ingranato la marcia ed è ripartito a folle velocità. La Volante si è lanciata all’inseguimento per cercare di fermare il furgone. Durante il concitato inseguimento, durato diversi minuti, il conducente ha commesso diverse infrazioni al codice della strada e ha messo in pericolo la sicurezza degli automobilisti, fortunatamente pochi visto l’orario, e degli agenti. Ha tentato di speronare la macchina della polizia e ha più volte percorso la strada contromano. A rallentarne la fuga, in via Basilicata, nella zona industriale, un cantiere stradale che, restringendo la carreggiata, impediva al grosso furgone di procedere. L’uomo non si è però arreso. Ha abbandonato il mezzo ed è fuggito a piedi. Gli agenti lo hanno rincorso fino a quando il fuggitivo, già noto per furto e spaccio, ha iniziato a mettere le mani sotto la maglia, come per cercare un’arma. A quel punto uno dei due agenti ha estratto la pistola d’ordinanza e ha esploso due colpi in aria a scopo intimidatorio, riuscendo così a bloccare il fuggitivo, che è stato immediatamente ammanettato. Addosso all’uomo e nel furgone gli agenti non hanno trovato nulla di sospetto, ma non si esclude, considerata la lunga lista di precedenti a carico, che durante la fuga l’arrestato si sia liberato di qualcosa. Il furgone è risultato di proprietà di un altro soggetto noto alle forze di polizia, pregiudicato per furto e spaccio. Ieri il 31enne, residente a Sassuolo ma domiciliato a Roteglia, è stato portato davanti al giudice per la convalida del fermo e il processo con rito direttissimo. Il giudice ha convalidato l’arresto ma non ha trattenuto in carcere l’uomo, disponendo per lui l’obbligo di dimora nel Comune reggiano.
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