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I cartelli provvisori sono già stati tolti Ordinanza sulla sponda parmense

Le misure stabilite dagli enti locali per innalzare l’asticella della sicurezza sull’Enza sono indispensabili, ma rimangono una piccola diga ideale su 93 chilometri di Enza (anche se il tratto più...

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Le misure stabilite dagli enti locali per innalzare l’asticella della sicurezza sull’Enza sono indispensabili, ma rimangono una piccola diga ideale su 93 chilometri di Enza (anche se il tratto più frequentato dai bagnanti va da Vetto a San Polo). I controlli sono quasi impossibili: non esiste un corpo preposto e i continui vandalismi rendono inutili i cartelli: già ieri, al ponte di Cedogno, il foglio “Pericolo non entrare in acqua” – posizionato all’imbocco del sentiero della sponda reggiana, su una catenella di chiusura, assieme al simbolo di divieto di nuoto – era già a terra. Sulla sponda parmense è stata affissa un’ordinanza del 28 giugno, firmata dal sindaco di Neviano degli Arduini, che cita le leggi in vigore e vieta la balneazione “a tempo indeterminato in prossimità del salto artificiale". L’inosservanza può costare una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro. Atto doveroso, ma che dimostra come i Comuni procedano ancora in ordine sparso. (am.p.)

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