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La Montagna reggiana piange Emilio “Pelè” Lanzi

Adriano Arati
La Montagna reggiana piange Emilio “Pelè” Lanzi

Baiso: stroncato a 63 anni da un malore. Ex postino a Viano, era appassionato di calcio e di musica

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BAISO. Sono giorni di dolore a Baiso per la morte improvvisa del 63enne Emilio Lanzi, figura conosciutissima da tutti col soprannome di “Pelè”.

Lanzi è morto venerdì sera, ucciso da un malore fulminante che ha provocato il decesso in pochi minuti impedendo qualsiasi intervento. La notizia ha fatto il giro del paese e della vallata del Tresinaro nel giro di poche ore.

Lanzi proviene da una famiglia radicata nel baisano. Era andato in pensione da alcuni anni dopo aver lavorato per decenni come postino a Viano, mentre la moglie Tiziana, con cui ha avuto il figlio Emiliano, è una delle insegnanti della scuola materna di Baiso.

Emilio lascia anche il padre Savino e il fratello Lauro, da tempo trasferito nel villaminozzese.

I due fratelli Lanzi sono stati per molti anni protagonisti della scena calcistica baisana, entrambi molto dotati e appassionati. Proprio al calcio “Pelè” doveva il proprio soprannome, omaggio al leggendario calciatore brasiliano. Emilio Lanzi aveva la carnagione scura ed era molto bravo in dribbling funambolici, e miscelando i due elementi gli amici di gioventù gli avevano regalato la nomea di Pelè. La passione per il calcio non era l’unica caratteristica per cui Lanzi sarà ricordato.

Fiero militante politico nel Pci e poi nei vari partiti di sinistra, si era sempre impegnato in attività solidali, soprattutto come fornitore di vini – sua grande passione, e da quando era in pensione aveva potuto dedicargli maggior tempo – e di logistica per tante manifestazione. Un altro amore storico di Emilio Lanzi era la musica. Lanzi era un batterista, suonava spesso nei complessi che si ritrovavano per le varie feste locali e con alcuni amici aveva fondato il gruppo “Oasi.”

«Pelè era conosciuto in tutto l'appennino per l'aiuto che ha sempre dato alle associazioni nei rifornimenti di bevande e nell'organizzazione delle feste paesane: tutti lo ricordano come una persona buona e di compagnia, amante della buona cucina e appassionato della musica suonando per anni la batteria in tutte le feste di borgata», lo ricorda ora il sindaco di Baiso Fabrizio Corti, che mestamente aggiunge: «in paese e non solo lascia un vuotoincolmabile».

Il funerale di Emilio è in programma lunedì 4 luglio a Baiso, alle 10, alla chiesa parrocchiale di San Lorenzo.

Domenica 3 luglio, alle 20.30, all’abitazione di famiglia verrà celebrato il rosario.

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