Raccolte 34mila firme contro il Job’s Act
Successo a Reggio della campagna lanciata dalla Cgil a favore dei tre referendum sul lavoro
REGGIO EMILIA. Sono state 3 mila le firme raccolti in tre mesi dalla Cgil reggiana a favore dei tre referendum sul lavoro e per riscrivere lo Statuto dei lavoratori. Un dato che è pari al 35% degli iscritti alla Camera del Lavoro provinciale e al 9% degli iscritti alle liste elettorali della nostra provincia. Firme che hanno concorso a raggiungere il milione e passa di firme che sempre ieri sono state depositate dalla Cgil nazionale. I dati reggiani sono stati comunicati dal segretario provinciale Guido Mora il quale ha sottolineato che «si tratta di un risultato molto importante soprattutto se confrontato con le firme raccolte per gli altri referendum. Nel 2011 per il referendum sull'acqua bene comune le firme raccolte a Reggio sono state 13.500». I tre referendum per i quali sono state raccolte le firme riguardano l'abolizione dei voucher, il ripristino della responsabilità solidale negli appalti e il ripristino e l'estensione dell' articolo 18 (per reintrodurre l'obbligo della riassunzione in caso di licenziamenti illegittimi). L'ultima delle firme raccolte invece riguarda la presentazione di una legge di iniziativa popolare di quasi un centinaio di articoli definita “Carta dei diritti universali del lavoro". Una normativa che riscrive i diritti dei lavoratori cancellando il Job's Act, la Legge Fornero e le modifiche apportate negli anni scorsi alla legislazione sul lavoro dal ministro Sacconi (ai tempi del governo Berlusconi). Il referendum che per il quale è stato raccolto il maggior numero di firme è stato quello relativo all' abolizione dei voucher . «A conferma - ha aggiunto Mora - del vorticoso aumento del loro utilizzo che maschera l'evasione. Il loro numero è aumentato del 60% nel 2015 rispetto al 2014 (con un milione e mezzo di voucher saccati) e il loro utilizzo si è esteso ormai a tutti i settori produttivi. Ma anche gli altri referendum, così come la proposta di legge di iniziativa popolare hanno ottenuto all'incirca 34 mila firme. Tutte raccolte nelle piazze (11mila), sui luoghi di lavoro (15.900), e nelle sedi sindacali (7 mila). Circa 15 mila firme sono state raccolte a Reggio, 1.259 nel distretto di Castelnovo Monti, 3.900 a Correggio, 5.600 a Guastalla, 3.800 a Sant'Ilario e 4.600 a Scandiano. Come sempre la parte del leone l'ha fatta la Fiom con 6.790 iscritti che hanno firmato per i referendum (pari al 4.7% degli iscritti) seguita a ruota da tutte le altre categorie. Raggiunto questo primo obiettivo, ora inizia il percorso che dovrà portare ai referendum e a far sì che il Parlamento calendarizzi la discussione sulla proposta di legge sulla Carta universale dei diritti. (r.f.)
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