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Riapre palazzo Rainusso era chiuso da trent’anni

Riapre palazzo Rainusso era chiuso da trent’anni

Rubiera: da oggi l’edificio e il suo bel giardino sono a disposizione del pubblico Due anni di lavori in collaborazione con i volontari che ora gestiscono l’apertura

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RUBIERA. Riaprono al pubblico Palazzo Rainusso e il suo giardino, chiusi dalla metà degli anni Ottanta. Oggi il bel complesso alla periferia Nord di Rubiera torna fruibile per tutti i cittadini, dopo un lungo intervento per metterlo in sicurezza e sistemare accessi, aree verdi e strutture portanti. Un lavoro proseguito per quasi due anni, costato circa 50mila euro all’amministrazione comunale e sostenuto anche dal lavoro di tanti volontari che negli ultimi mesi hanno partecipato agli interventi e che si occuperanno anche delle aperture nei prossimi mesi. Le operazioni sono state piuttosto complicate perché l’area è soggetta a diversi vincoli gestiti dalla Sovrintendenza per i beni artistici e architettonici.

Oggi il parco sarà aperto dalle 9.30 alle 11.30 e, nell'occasione, l'amministrazione comunale consegnerà le chiavi del giardino al gruppo dei cittadini che lo ha curato, inquadrati come "volontari civici" con copertura assicurativa e corso antinfortunistico. L’ingegnere Giancarlo Guidotti, che ha seguito la progettazione degli stralci di intervento e le varie pratiche, farà da guida per una visita ai vari spazi. Dopo di che, il palazzo e il parco rimarranno visitabili ogni domenica dalle 16 alle 19 sino a 2 ottobre. Saranno anche a disposizione per associazioni e gruppi, con iniziative che dovranno però essere concordate per vivere nel modo corretto l’ambiente risistemato. A maggio il Comune aveva anche invitato gli abitanti a scrivere al governo italiano, che nei mesi scorsi ha lanciato un’iniziativa nazionale per raccogliere segnalazioni su luoghi pubblici da recuperare. Palazzo Rainusso è poi inserito anche nel concorso del Fai sui “Luoghi del Cuore”.

Nato come convento nel XVI secolo, con uno splendido chiostro seicentesco, è diventato poi residenza nobiliare, e il suo nome attuale è quello dell’ultimo proprietario privato. L’edificio è circondato da oltre mille metri quadrati di giardino, usati spesso in passato come sede per manifestazioni e per la festa dell’Unità. Nei prossimi mesi sono previsti altri interventi, confidando anche in un aiuto governativo: «Siamo in attesa di sapere se il governo raccoglierà le segnalazioni fatte per concedere i fondi per il restauro anche del palazzo – commenta il sindaco Emanuele Cavallaro – ma sin da ora siamo orgogliosi di rendere nuovamente accessibile, dopo tanti anni, uno spazio verde caro a generazioni di rubieresi; e di poterlo fare grazie a un bell'esempio di cittadinanza attiva, di senso civico, quale quello del gruppo di volontari che ha reso possibile questa operazione». (adr.ar.)

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