Sorpreso con la droga: arrestato
Un 25enne di Castellarano trovato in possesso di hascisc e cocaina
SCANDIANO. Una trentina grammi di stupefacenti tra hascisc e cocaina. Questo il quantitativo e la tipologia di droga sequestrata dai carabinieri di Scandiano, trovata nella disponibilità di un 25enne senza fissa dimora, che gravita nella zona di Castellarano, ora finito in manette.
Oltre alla droga, i carabinieri hanno sequestrato anche un bilancino di precisione e più di 300 euro in contanti, ritenuti riconducibili all’attività di spaccio. Un’operazione che rientra nell'ambito delle attività antidroga messe in campo dai carabinieri nel comprensorio ceramico, culminate con l’arresto del 25enne Mjid Jarmouni.
Il giovane è stato ristretto a disposizione della procura con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’origine dei fatti risale a poco dopo mezzanotte e mezza, quando una pattuglia della Tenenza di Scandiano durante un’attività di controllo in via Mazzini ha fermano una Mitsubishi Z30 condotta da un giovane reggiano. A bordo c’era anche il 25enne.
Dopo le procedure di identificazione, nel corso del controllo dei documenti di guida e circolazione, i carabinieri hanno notato che il 25enne era visibilmente nervoso. Per questo motivo hanno deciso di approfondire gli accertamenti con un’ispezione personale. All'interno dello zaino del giovane, è stato trovato un bilancino di precisione e un pezzo di hascisc del peso di 25 grammi.
Nella tasca dei pantaloni, invece, i militari hanno trovato una dose di cocaina e 335 euro in contanti. Di qui l'arresto con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Ieri lo spacciatore è comparso in tribunale di fronte al giudice Andrea Rat, difeso dall’avvocato Vito Alessandro Pellegrini. Il giudice ha disposto la scarcerazione del giovane con il divieto di dimora nella provincia reggiana, come richiesto dal pm Giacomo Forte. Il giudice ha ricordato allo spacciatore che in caso di inottemperanza del provvedimento per lui si apriranno le porte del carcere. Il difensore ha chiesto i termini della difesa e il processo è stato rinviato a settembre.
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