Barriere contro il rumore lungo la Reggio-Sassuolo
Scandiano: a Bosco e Chiozza il primo intervento per la somma di 800mila euro La Regione delibera un investimento per elettrificare l’intera linea ferroviaria
SCANDIANO. A Bosco e a Chiozza arrivano le barriere protettive contro il rumore lungo la linea ferroviaria Reggio-Sassuolo. Sono partiti i lavori per installare le paratie laterali fonoassorbenti in diversi tratti scandianesi del percorso del treno che collega Reggio a Sassuolo. Una linea usata da moltissimi abitanti della zona, in particolare studenti e pendolari, che attraversa diversi centri abitati per le proprie fermate. Un percorso funzionale alle esigenze dei cittadini ma che, inevitabilmente, comporta diversi disagi, fra cui quello acustico, per chi vive nelle zone delle rotaie.
Le barriere anti-rumore fanno parte di un progetto più ampio di sistemazione e riqualificazione della tratta. Ora sono iniziati i cantieri per sistemarle nell'abitato di Bosco e alla stazione di Chiozza. L’intervento è curato dalla Regione e fa parte di uno stralcio di lavori da 800mila euro. Gli addetti stanno posando le protezioni a Chiozza nella zona della stazione, lungo la strada provinciale e all’interno dell'abitato di Bosco. La Regione ha poi deliberato già un nuovo investimento più corposo per elettrificare l’intera linea ferroviaria e per allungare il secondo binario a Bosco, uno dei nodi di passaggio dove spesso si sono creati rallentamenti quando due treni in direzione opposta si sono incrociati in zona.
Tutte queste migliorie fanno parte del pacchetto da 23 milioni di euro stanziato da Regione e Fer (Ferrovie Emilia Romagna) sulle tre linee reggiane: 16,5 milioni serviranno per l’elettrificazione delle linee Reggio-Guastalla e Reggio-Sassuolo, mentre gli altri 6,5 milioni porteranno a una serie di potenziamenti sulle tratte per Guastalla e Scandiano e sulla terza linea, la Reggio-Ciano.
È prevista la sistemazione di nuova segnaletica, di pensiline, di un ammodernamento del servizio informativo per gli utenti e la progressiva sostituzione dei parco treni con carrozze più moderne. Il cuore dell’intervento rimane comunque l’elettrificazione, che per il sindaco Alessio Mammi porterà a «due risultati: da un lato un miglioramento ambientale, rispetto all’uso attuale di motrici diesel; dall’altro la possibilità di transito anche per normali locomotive».
Il raddoppio delle rotaie a Bosco consentirà invece di risolvere «gli attuali limiti alla programmazione, nonché certi ritardi, grazie alla possibilità di scambio contemporaneo dei convogli ferroviari. Questa novità consentirà la composizione di treni più lunghi, che potrà tradursi in una riduzione del numero di corse merci e soprattutto una diminuzione di quelle notturne, con minore disagio di chi vive nelle zone adiacenti».
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