Contestato Delrio durante il banchetto
Il ministro stava firmando per il sì al referendum quando è stato attaccato da un esagitato: «Sei un nominato, vergogna!»
REGGIO EMILIA. Spiacevole e agitato incontro ieri per il ministro alle Infrastrutture Graziano Delrio. L’ex sindaco di Reggio Emilia era in città, davanti al Conad di Pieve, per firmare al banchetto Pd in favore del sì al referendum costituzionale del prossimo ottobre.
E sembrava tutto tranquillo, dagli abbracci all’amico e successore Luca Vecchi fino ai larghi sorrisi e alle lunghe strette di mano con i passanti, quando un uomo evidentemente alterato si è avvicinato al piccolo capannello di presenti. Si trattava di un italiano di origini campane, già conosciuto da chi frequenta la zona.
Le telecamere delle televisioni locali se ne erano andate da poco e così il contestatore ha colto il momento adatto per agire.
«Come vi permettete a cambiare la Costituzione se non siete nemmeno stati eletti dal popolo – ha esordito l’uomo avvicinandosi al ministro Delrio – siete dei nominati, è il popolo il vero sovrano».
Nonostante i toni fossero già molto alti fin da subito, l’ex primo cittadino ha tentato in un primo momento di rispondere, spiegando pacatamente che «il popolo non nomina nessuno ma è il Parlamento che elegge un Governo. E questo Parlamento è stato a sua volta eletto dal popolo».
Frasi che evidentemente hanno fatto alterare ancor di più il cittadino partenopeo perché dalle urla, che si sono fatte ancora più forti, si è passati agli insulti. «Tu sei nominato – ha proseguito ripetendo la frase come un mantra, alzando il dito indice davanti al volto del ministro – tu e quel c....... di Renzi. Lei provoca la gente, avete detto che siete stati votati ma non è vero! State cambiando la Costituzione e la gente dorme, avete ragione a fare come fate perché la gente dorme!».
E mentre gesticolava sventolando le mani davanti ai suoi interlocutori la voce si è alzata ancora e a quel punto è intervenuto Andrea Capelli, consigliere comunale del Pd che presenziava la raccolta firme e che ha cercato di farlo ragionare. Invano.
«Tu pensa al tuo Pd che siete già sottosopra – ha urlato in faccia a Capelli mentre questi lo invitava ad andare a votare – che a cosa devo fare ci penso io».
Fa un passo verso la strada, sembra che se ne stia per andare ma invece no. All’ultimo torna indietro, la mano ormai indica violentemente chiunque senza un motivo apparente. «Siete dei ladri e vi comprate i voti, vi siete presentati a Napoli con la camorra! Vergogna! Cosa vi credete che siamo tutti stupidi?».
A quel punto, dopo che ormai erano diversi minuti che il ministro stava ascoltando le grida e gli insulti dell’esagitato, il gruppetto ha optato per la strategia migliore: ignorarlo. Vistosi inascoltato, il contestatore alla fine se n’è andato, non prima di aver insultato tutti i presenti: «Siete degli s......! Chiunque vota per loro e per lui è uno s......!»
GUARDA VIDEO E FOTOGALLERY
E COMMENTA
www.gazzettadireggio.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
