E’ la settima vittima sul lavoro del 2016
Un bollettino di guerra quello degli infortuni mortali nelle ditte reggiane nei primi sei mesi dell’anno
REGGIO EMILIA. È un bollettino di guerra quello degli infortuni mortali sul lavoro a partire dall’inizio del 2016.
Sono sette le vittime di questo stillicidio che non si stanca di mietere il suo tributo.
Partendo da gennaio, il primo a perdere la vita sul lavoro è stato Corrado Piagni, 52enne di Carpineti, morto schiacciato da un albero che stava tagliando in un campo a Bonzano, la borgata dove risiedeva. Piagni, che lavorava come maniscalco, era nel bosco di famiglia per tagliare un albero pericolante. Durante le manovre per abbattere il tronco e rimuoverlo col trattore, il tronco stesso ha colpito Piagni alla schiena provocando fratture fatali.
Il 26 marzo, il venerdì pomeriggio alla vigilia delle festività pasquali, è toccato a Ahmed Saraa, giardiniere 56enne di origine marocchina pagare il prezzo altissimo della morte sul lavoro in una giornata che avrebbe dovuto precedere giorni di ferie. L’uomo stava effettuando alcuni lavori di potatura su un ciliegio, in un’abitazione di via del Nespolo, a Prato di Correggio.
I primi giorni di aprile il 59enne artigiano edile scandianese Fabrizio Baroni è deceduto dopo essere caduto con il suo Bobcat in una buca di 4 metri che stava terminando di scavare. L’impatto è stato violentissimo e l’uomo è spirato in pochi minuti, nonostante il rapidissimo intervento dei soccorsi allertati dagli altri lavoratori presenti nei capannoni dell’acciaieria. Tutte persone che conoscevano bene Baroni, visto che l’artigiano da anni si occupava di interventi per l’azienda Rubiera Special Steel di Salvaterra.
Il 28 aprile un operaio di 41 anni, Salvatore Brandi – originario di Maddaloni, Caserta, e residente a Casalgrande – è deceduto in seguito a un incidente: l'uomo è stato travolto da una lastra di ferro, che veniva trasportata a bordo di un muletto. Brandi ha perso la vita in un capannone della carpenteria metallica Org srl, con sede in via Canale 96 a Villalunga di Casalgrande. A nulla sono valsi i tentativi di soccorrerlo da parte dei volontari dell'Ema ambulanze di Casalgrande, supportati dai medici dell'ospedale Magati di Scandiano e dal personale dell'elisoccorso, arrivato a Villalunga da Parma.
Il 23 maggio è Davide Benoni, 63 anni, artigiano edile, a rimanere coinvolto in un infortunio sul lavoro dopo essere caduto da un ponteggio, altro circa 7 metri. L’artigiano, titolare di una ditta individuale, in una prima fase aveva eseguito lavori di manutenzione all’intonaco, nel capannone industriale della ditta Grafitalia, in via Raffaello 9, a Mancasale. In un secondo momento Benoni era tornato per ultimarli, poi è stato interrotto dall’arrivo di un temporale. Quando è rcaduto avrebbe dovuto soltanto smontare il ponteggio.
Dopo oltre due settimane di coma farmacologico e di tentativi medici, in giugno è morto Umberto Guidetti, il 55enne capo-operaio del Comune di Scandiano rimasto coinvolto in un incidente il 24 maggio scorso in una delle rive erbose al lato della Rocca del Boiardo. Nella mattina del 24 maggio Guidetti si era ribaltato a bordo del piccolo trattore tosaerba che stava usando per ripulire la ripida scarpata a fianco di via Matteotti. Infine, ieri mattina è toccato a Giancarlo De Carolis rimanere vittima di una tragedia sul lavoro nella tarda serata di venerdì. (s.a.)
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