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«Ci aveva sorpassati a velocità folle»

«Ci aveva sorpassati a velocità folle»

Castelnovo Monti: parla il primo soccorritore del motociclista ferito: «Io faccio cross, ma in strada c’è troppa incoscienza»

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CASTELNOVO MONTI. «La strada è pericolosa e i motociclisti stradali non si rendono conto dei pericoli che ci sono». L’accorata riflessione arriva non da un “nemico” delle moto ma da un appassionato delle due ruote, il reggiano Francesco Minelli. Sabato pomeriggio è stato il primo a soccorrere il motociclista 21enne caduto sulla statale 63 vicino al Terminaccio, dopo aver perso il controllo della sua Yamaha.

Il ragazzo è scivolato prima di affrontare una curva e si è schiantato con grande violenza contro il guard-rail, riportando parecchie ferite, fra cui un serio trauma cranico. Il 21enne, che abita a Reggio Emilia, si trova ora in prognosi riservata all’ospedale di Parma, dove è stato portato in elicottero. La situazione è costantemente sotto controllo sanitario, perché il quadro clinico è ancora molto serio.

L’incidente non è né il primo né l’ultimo accaduto in montagna nei mesi estivi, quando l’afflusso di moto è altissimo, favorito da strade tortuose che garantiscono grande divertimento sulle due ruote. Strade che però sono pure molto pericolose, sottolinea Minelli raccontando l’accaduto: «Ci aveva sorpassati a velocità folle poche curve prima, e lo abbiamo trovato a terra sul lato destro della carreggiata. Non era cosciente e faticava a respirare. Aveva una spalla sicuramente rotta, oltre ad altri danni non visibili, ma causati dall’ urto contro il guardrail. Dopo 10 minuti sono arrivati i soccorsi, mentre io tentavo di chiamarlo per vedere se reagiva. Ma era immobile».

Superata la fase dello spavento e dell’emergenza, ci si è trovati ad affrontare la realtà di un nuovo incidente. E alle riflessioni che comporta. «Anch’io sono un motociclista, ma mi dedico solo al motocross in pista. Purtroppo la strada è pericolosa e i motociclisti stradali non si rendono conto dei pericoli che ci sono – ragiona Minelli –. Non indossano abbigliamento adeguato, come il ragazzo dell'incidente, che a parte il giubbotto in pelle aveva scarpe sportive e pantaloni leggeri. Spero sinceramente che si riprenda».

L’appello però non è rivolto solamente ai motociclisti. Anzi. È rivolto anche ai mezzi di comunicazione, perché sensibilizzino la cittadinanza a stare più attenta e a prestare la giusta attenzione alla guida su due ruote. In sostanza quello che vorrebbe Francesco Minelli è che «i motociclisti usassero la testa quando guidano, soprattutto in montagna, dove i pericoli sono tanti, dagli animali selvatici alla gente distratta. E dove la velocità sicuramente non aiuta». (adr.ar.)

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