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Sagra dal Scarpasoun, numeri da record

Sagra dal Scarpasoun, numeri da record

Quattro Castella: 15mila euro donati all’Ematologia di Reggio grazie alla festa di Montecavolo

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QUATTRO CASTELLA. Numeri da record per la Sagra dal Scarpasoun che l'11 e il 12 giugno scorsi ha portato a Montecavolo di Quattro Castella migliaia di persone.

Giunta all'ottava edizione, la kermesse dedicata all'erbazzone tradizionale reggiano – organizzata dai Laboratori Alimentari Emiliani e dalla Congrega dell'Erbazzone – ha fatto un altro grande passo nel sostegno alla ricerca medica. Ancora una volta, infatti, la solidarietà è stata l'ingrediente più importante: il ricavato dell’edizione 2016 è stato donato alla Fondazione Grade Onlus per sostenere le attività e i progetti del reparto di Ematologia di Reggio Emilia.

Il fondatore di “Nonna Lea”, Luigi Benassi, e la moglie Adriana Giberti hanno consegnato al primario del reparto, dottor Francesco Merli, un assegno da 15mila euro.

Interamente destinato al Grade il ricavato della sagra, 10.400 euro, ai quali si sono aggiunti 4.600 euro donati dalla famiglia Benassi.

Altri 11mila euro sono stati donati alle associazioni di volontariato impegnate nell'organizzazione della Sagra dal Scarpasoun: Croce Rossa di Montecavolo, Auser Quattro Castella, Pro loco Montecavolo-Salvarano e Polisportiva Terre Matildiche.

Numeri da record che hanno addirittura superato quelli della scorsa edizione. Grazie ai 10mila euro donati nel 2015 all'Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, è stata finanziata una borsa di studio ad un ricercatore che ha lavorato sulla terapia della malattia del rene policistico.

Oltre settemila euro erano stati invece devoluti alla Croce Rossa Italiana e all'Auser, ente che si occupa di cura degli anziani.

Anche quest'anno grande successo hanno riscosso le iniziative organizzate in occasione della Sagra dal Scarpasoun, come la Minimagnalonga e la gara “Chi mangia più erbazzone”, così come i concerti, l’esibizione di sbandieratori e musici “Maestà della Battaglia” di Quattro Castella, il mercato artigianale, le mostre e il laboratori.

I punti di ristoro hanno lavorato a pieno ritmo con migliaia di persone che hanno riempito le vie della frazione castellese. Tutto questo grazie anche ai prodotti offerti da Nonna Lea e Nonno Pepi e al contributo delle associazioni di volontariato attive a Montecavolo.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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