Truffava sui siti internet vendendo iMac inesistenti
Gattatico: i carabinieri denunciano un napoletano che usava carte prepagate A essere raggirato un 60enne del paese che ha sborsato all’uomo 1.165 euro
GATTATICO. Un computer Apple acquistato a più di mille euro e mai arrivato. È corposa la cifra per ora persa da un 60enne di Gattatico, rimasto vittima delle truffa informatica predisposta da un 50enne napoletano. Il 60enne aveva deciso di comprarsi un computer Apple, il classico iMac da postazione fissa, iniziando quindi a cercare le offerte più convenienti nei vari cataloghi e anche sui siti di annunci e compravendita online. Dopo tanti giri ha trovato una proposta molto interessante, un iMac di buon livello venduto a 1.165; un prezzo molto elevato per i classici pc con Windows, ma decisamente sottocosto invece per un prodotto Apple. Il 60enne di Gattatico ha quindi avviato una trattativa, telefonando diverse volte al venditore sino a raggiungere un accordo per l’acquisto del Mac alla cifra pattuita, 1.165. Come richiesto ha poi fatto un versamento sulla carta di credito prepagata indicata dal commerciante e si è messo in attesa del corriere con il computer. Dopo una discreta attesa, ha ricontattato il venditore per capire se qualcosa fosse andato da storto e come da copione in casi simili il truffatore prima ha scaricato la responsabilità del ritardo e poi è sparito nel nulla, smettendo di rispondere alle mail e alle telefonate. Il 60enne ha quindi realizzato di essere rimasto coinvolto in una truffa e si è rivolto ai carabinieri della stazione di Gattatico, formalizzando la denuncia per truffa e fornendo tutti i dati in suo possesso: numero telefonico, codice dell’inserzione, coordinate bancarie e indirizzo mail. I tecnici informatici dell’Arma hanno incrociato tutto il materiale disponibile riuscendo rapidamente a identificare l’autore dell’inganno, un 50enne residente in provincia di Napoli. Il truffatore è stato quindi denunciato e il 60enne reggiano potrà ora costituirsi come parte civile al processo penale; se il 50enne verrà condannato per truffa, la vittima potrà chiedere di essere risarcita della cifra persa.
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