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«Fino all’ultimo speravamo non fosse lei...»

«Fino all’ultimo speravamo non fosse lei...»

Sconcerto e lacrime tra gli amici dell’ex compagnia di Saliceta e del volley: «Una morte assurda»

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MODENA. «Abbiamo sperato sino all’ultimo che non fosse lei, perché inizialmente era stata diffusa la notizia che la ragazza deceduta aveva 23 anni, ma sospettavamo, c’erano troppe coincidente, il ragazzo di Milano, la moto. Alla fine è la verità è venuta fuori, era proprio al nostra Ilaria».

A parlare è un’amica di vecchia data, una dei tempi delle scuole medie Guidotti e poi della compagnia di Saliceta. «Tra amici e conoscenti ci siamo tutti messaggiati, ci siamo telefonati, nessuno di noi voleva crederci. Una morte assurda per una ragazza come lei che amava la vita, che amava lo sport, una ragazza solare, studiosa, che si è sempre applicata e che era socievole. Con lei, anche se ne gli anni, dopo le superiori e l’università ci eravamo un po’ persi, era sempre un rapporto aperto, anche se non ci incontravamo spesso oppure ci sentivamo solo sui social. E quando invece uscivamo, sapevo sempre che potevo contare su di lei, che era disponibile, ci confidavamo. Le avevo mandato un messaggio qualche giorno fa, le chiedevo della vacanze, se aveva deciso. Non mi ha risposto, ma non era importante. Anche se passava del tempo, poi ci sentivamo. Questa volta....

«Ho perso un’amica d’infanzia, il mio compleanno è distante dal suo solo di pochi giorni – aggiunge Luca – Abbiamo fatto l’asilo al Villaggio Zeta, poi le elementari Don Milani e infine le medie Guidotti. Poi Ilaria scelse il liceo classico e qui le strade scolastiche si separarono, ma rimanemmo nella stessa compagnia, quella di Saliceta».

Ilaria dopo la laurea in Economia e Commercio aveva iniziato a lavorare. Fino allo scorso anno aveva lavorato per la Ccpl di Reggio, era impiegata e si occupava di crediti, prima ancora aveva lavorato sempre nello stesso gruppo per Coopbox. Ilaria amava il nuoto e frequentava la piscina dei Vigili del Fuoco, ma soprattutto amava la pallavolo. Sconcerto ieri alla polisportiva Madonnina, il suo allenatore ricorda: «L’ho avuta in squadra dal 2006 al 2010, poi con gli impegni di studio e di lavoro, aveva un po’ lasciato ma non aveva mai abbandonato il nostro ambiente, aveva tante amiche qui. Sono state proprio loro ad avvisarmi».

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