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LA STORIA

«Ho comprato casa qui Ho un mutuo di 27 anni»

«Ho comprato casa qui Ho un mutuo di 27 anni»

REGGIO EMILIA. «Ho due figlie grandi, di 20 e 22 anni, che a Reggio hanno un lavoro e un fidanzato, e una moglie che fa la casalinga. Con lei, quindici anni fa, mi sono trasferito da Napoli,...

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REGGIO EMILIA. «Ho due figlie grandi, di 20 e 22 anni, che a Reggio hanno un lavoro e un fidanzato, e una moglie che fa la casalinga. Con lei, quindici anni fa, mi sono trasferito da Napoli, accendendo un mutuo di 27 anni per la nostra abitazione. Come potrei spostarmi? Con quali garanzie?».

Pasquale Madonna, 46 anni, residente in città, ricorda bene quel giorno di tre anni fa (era il novembre 2012) quando il nuovo proprietario (uno dei tanti che si sono susseguiti nel tempo), Egidio Maschio, atterrò a Roncocesi in elicottero, prospettando ai dipendenti un futuro radioso a suon di slogan. «La prima cosa che ci disse fu: “Siamo una famiglia di famiglie”. E diceva anche: “Comprate casa, fate figli. Non vi preoccupate, il lavoro ve lo porto io”. Quello stesso padrone, l’anno scorso, si è suicidato, affossato dai debiti».

Visti i precedenti, Madonna diffida per istinto dalle nuove promesse. «Ora questi mi chiedono di stravolgere la mia vita: io non mi fido affatto. “Uniti si vince”, diceva Maschio, che è rimasto lo slogan aziendale: noi lo abbiamo declinato per il presidio. La mia famiglia è questa, questi colleghi che dividono con me il caldo e le ore infinite; non ne conosco altre». (am.p.)

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