Gazzetta di Reggio

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“Il Biondo” si arrende e confessa tutto

di Leonardo Grilli
“Il Biondo” si arrende e confessa tutto

Dopo 48 ore il brasiliano accusato dell’accoltellamento di Isa Dallasta è stato catturato a Milano dai carabinieri di Reggio

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REGGIO EMILIA. Dopo una serrata caccia all’uomo durata due giorni si è arreso ai carabinieri Elisandro Dos Anjos Costa, il brasiliano accusato del tentato omicidio di Isa Dallasta, la mamma accoltellata a Canali venerdì scorso davanti alla figlia di sette anni.

La svolta è avvenuta nella tarda serata di domenica quando il 39enne, ormai braccato e senza vie di fuga, solo e senza contatti nell’hinterland milanese, ha chiamato il centralino dei carabinieri e dopo una trattativa gestita dai militari reggiani si è arreso alle forze dell’ordine confessando di aver compiuto lui l’aggressione. Costa al momento della cattura è apparso completamente diverso dalle foto che sono state diffuse nei giorni scorsi. Il volto, prima sereno e truccato, ora è emaciato e segnato dallo stress. I capelli da biondo platino sono stati tinti di nero e acconciati in modo differente. Una prova di quanto il brasiliano fosse abile nel trasformarsi e cammuffarsi ma anche di come la tenacia e l’insistenza delle indagini avessero ormai ridotto alla fame e alla disperazione “il Biondo”.

A occuparsi della caccia all’uomo i carabinieri del nucleo investigativo e tutti gli uomini della compagnia di Reggio Emilia, sotto il coordinamento del sostituto procuratore Giacomo Forte. Fondamentale anche il supporto della compagnia e del comando provinciale meneghino, che hanno aiutato i colleghi a destreggiarsi nel territorio milanese.

Costa infatti si era rifugiato in un appartamento in via Cellini a Corsico, nello stesso palazzo dove domenica mattina i militari avevano trovato e sequestrato, in un altro alloggio, effetti e documenti dell’uomo.

Uno di quei grossi edifici “alveare”, dove la criminalità prolifera e dove i malavitosi si danno una mano fra loro. E proprio la fitta rete di contatti, amici e clienti ha aiutato il fuggitivo ad allontanarsi così tanto e a resistere in modo così tenace alle manette. Rete che è stata abilmente smantellata dalle indagini delle forze dell’ordine reggiane e che ha gettato il ricercato nella solitudine e nell’incapacità di chiedere aiuto. E soprattutto lo ha privato del passaporto brasiliano, con cui probabilmente sarebbe voluto scappare all’estero. E mentre Elisandro Dos Anjos Costa è ristretto con l’accusa ti tentato omicidio nella casa circondariale della Pulce in attesa dell’interrogatorio di convalida, il movente si fa via via sempre più chiaro.

Il 39enne, infatti, si sarebbe invaghito perdutamente del figlio della Dallasta che – decisamente contraria a questa frequentazione – gli avrebbe impedito di vederlo. Da qui il risentimento del sudamericano verso la donna, culminato in una lite e infine nel feroce accoltellamento di venerdì.

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