Gazzetta di Reggio

Reggio

LA MADRE DI FAMIGLIA

«In caso di delocalizzazione sarò costretta a licenziarmi»

«In caso di delocalizzazione sarò costretta a licenziarmi»

REGGIO EMILIA. «Il trasferimento? Impensabile, per una donna come me che qui ha due bimbi di 2 e 7 anni, un marito operaio (non può certo abbandonare il posto, sarebbe un salto nel buio), le mie...

1 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. «Il trasferimento? Impensabile, per una donna come me che qui ha due bimbi di 2 e 7 anni, un marito operaio (non può certo abbandonare il posto, sarebbe un salto nel buio), le mie radici e una rete amicale e parentale che mi aiuta con i figli, che in questi giorni vengono qui a giocare in cortile, per potermi vedere». Tiziana Ferrari, 40 anni, residente a Novellara, è dipendente Unigreen da vent’anni. «Se la delocalizzazione andrà in porto, a me non resterà che licenziarmi».

Per fortuna, prosegue, «ho l’appoggio della mia famiglia: mio padre, che era in piazza il 7 luglio 1960, mi ha incoraggiato ad andare avanti». (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google