La lite, i fendenti e la fuga all’estero
La sera del 2 febbraio 2015 gli albanesi Fatmir Hykaj e Daniel Tufa si sono recati a casa di Matteo Montruccoli, in via Fausto Coppi alle Forche di Puianello, per discutere di una questione. Era...
La sera del 2 febbraio 2015 gli albanesi Fatmir Hykaj e Daniel Tufa si sono recati a casa di Matteo Montruccoli, in via Fausto Coppi alle Forche di Puianello, per discutere di una questione. Era presente anche Marco Montruccoli, chiamato dal fratello. A un tratto è scoppiata una lite, che è finita con l’uccisione a coltellate di Marco Montruccoli e il tentato omicidio di Matteo. I due stranieri sono poi scappati e sono stati presi ad aprile, in Germania, a Gronau-Leine vicino ad Hannover. Da allora è iniziata una complessa battaglia giudiziaria, che ha preceduto l’udienza di ieri. Il Riesame ha annullato la custodia cautelare in carcere per Fatmir Hykaj, derubricando l’omicidio volontario in eccesso di legittima difesa. I due albanesi sono rimasti dentro per il tentato omicidio di Matteo Montruccoli. Ora, ha annunciato in aula l’avvocato difensore Carlo Taormina, la Cassazione avrebbe annullato, con rinvio, anche l’ordinanza con la quale il Riesame ha disposto la custodia cautelare in carcere per tentato omicidio.
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