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La madre: «Ogni giorno il dolore aumenta»

La madre: «Ogni giorno il dolore aumenta»

Otto le parti civili che si sono costituite: «Questo processo sarà duro, ma lo devo a mio figlio ucciso»

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QUATTRO CASTELLA. «Seguire questo processo sarà pesantissimo ma lo devo a mio figlio». Per Mara Guidetti l’udienza di ieri mattina non ha fatto altro che rinnovare il suo strazio. «Non è vero che il dolore cala ma ogni giorno è sempre più forte. Il pensiero è fisso. E va anche ai bambini di Marco».

Ieri è stata ribadita la costituzione di otto parti civili: si tratta di Mario Montruccoli e Mara Guidetti, genitori di Marco e Matteo, Veronica Pignoli, la moglie della vittima, che si è costituita anche per i due figli piccoli (tutti assistiti dall’avvocato Francesca Guazzi); la sorella della vittima Martina e una figlia che Marco Montruccoli aveva avuto da una precedente relazione (assistite dall’avvocato Giovanni Tarquini). Il sopravvissuto Matteo Montruccoli si è costituito parte civile con l’avvocato Marco Fornaciari.

«Come difensore di parte civile - ha commentato ieri l’avvocato Giovanni Tarquini - non posso che auspicare un chiarimento sotto l’aspetto processuale». Uno dei nodi centrali sarà stabilire se i due imputati sono responsabili di omicidio e tentato omicidio o abbiamo ecceduto nella legittima difesa, dopo essere stati aggrediti. «E’ una vicenda molto complessa - prosegue l’avvocato Tarquini -. Probabilmente l’aspetto che arriverà a dirimere molte questioni, saranno le valutazioni medico-legali. L’unica cosa certa al momento è che Marco Montruccoli è morto per 15 coltellate. Al momento mi pare difficile si possa parlare di legittima difesa di fronte a 15 coltellate, ma attendiamo il dibattimento per chiarire ogni aspetto». Sulla stessa linea l’avvocato Maro Fornaciari, che ritiene improbabile si possa parlare di legittima difesa di fronte a quanto accaduto. (j.d.p.)

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