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Camionista schiacciato addetto al muletto nei guai

Camionista schiacciato addetto al muletto nei guai

Cavriago: il dipendente è accusato di omicidio colposo per la morte del 63enne Slittano i funerali, disposta l’autopsia per chiarire la dinamica dell’infortunio

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CAVRIAGO. Funerali bloccati, disposta l’autopsia e l’addetto al muletto-killer che viene indagato per omicidio colposo.

Questa vera e propria “sterzata” sulla morte nell’azienda Transports (a Corte Tegge) del camionista 63enne Giancarlo De Carolis – avvenuta venerdì scorso – arriva dalle prime risultanze degli accertamenti degli inquirenti (i tecnici del servizio prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Ausl, i carabinieri di Cavriago e la polizia municipale della Val d’Enza).

E, quindi, sono scattate le prime mosse del pm Giacomo Forte che vuole ora alcune risposte dall’esame autoptico, il che ha fatto slittare i funerali dell’autotrasportatore che si terranno a Veroli, in provincia di Frosinone, dove il 63enne risiedeva.

Venerdì sera la vittima dell'infortunio sul lavoro si trovava assieme ad altri due autotrasportatori nel cortile dell'azienda, in via Novella 1, a Corte Tegge. De Carolis avrebbe dovuto caricare delle tubature sul camion, per poi trascorrere la notte nel Reggiano e successivamente ripartire alla volta della Francia, per portare a termine la consegna.

Il 63enne si trovava fuori dal camion, vicino alla sede della Fantozzi, in attesa che venisse ultimato il carico. Improvvisamente, De Carolis è stato investito da un muletto che gli ha schiacciato il torace contro il camion.

Secondo quanto ricostruito dagli gli inquirenti un dipendente aveva in custodia quel muletto perché era in corso il carico delle tubature sul tir. E allora quel muletto è stato lasciato incustodito? Oppure è stata commessa una manovra poi rivelatasi tragicamente errata? I soccorsi erano arrivati in breve sul posto: il 63enne era stato caricato sull'ambulanza, ma è poi morto nel tragitto verso l'ospedale.

A De Carolis mancavano pochi anni alla pensione e da circa un biennio aveva trovato impiego nella società di trasporti francese che fa capo ad Aldo Fantozzi. Proprio in Francia si erano invece trasferiti i due figli. Il camionista lascia 4 sorelle, un fratello gemello e tanti nipoti e amici.

La morte del 63enne ha suscitato profondo sgomento sia per la tragedia in sé, sia perché rappresenta il settimo infortunio sul lavoro che si è verificato dall'inizio del 2016: un trend in crescita che ha scatenato appelli da più parti affinché venga bloccata la strage dei morti sul lavoro. Una strage che va fermata. (s.a.-t.s.)

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