Il 26enne con la coca nell’auto ora è agli arresti domiciliari
SAN POLO. Non è più in cella il marocchino 26enne Yassine Maslar finito nei guai perché bloccato, mentre stava andando in caserma per l’obbligo di firma, con 35 grammi di cocaina (nascosta in auto) e...
SAN POLO. Non è più in cella il marocchino 26enne Yassine Maslar finito nei guai perché bloccato, mentre stava andando in caserma per l’obbligo di firma, con 35 grammi di cocaina (nascosta in auto) e 2.175 euro nel portafoglio (considerati provento dello spaccio). La scarcerazione – ora il nordafricano è agli arresti domiciliari in casa del fratello e può solo comunicare con i familiari – è stata decisa dal giudice Cristina Beretti al termine dell’udienza di convalida tenutasi in tribunale a Reggio. Difeso dal legale Noris Bucchi, il giovane si è avvalso della facoltà di non rispondere. Poi il difensore, in punta di diritto, si è rifatto alla recente normativa che prevede la misura cautelare in carcere (chiesta dal pm Giacomo Forte) solo come estrema soluzione, specificando che il fatto è lieve («E’ un pusher di strada») e i domiciliari sono sufficienti «ad arginare la situazione in vista del processo». Tesi difensiva condivisa dal giudice. Si torna in aula il 22 luglio. (t.s.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google