Gazzetta di Reggio

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Il prete porta viveri agli operai in sciopero della Unigreen

di Ambra Prati
Il prete porta viveri agli operai in sciopero della Unigreen

Il parroco don Gianni in visita al picchetto con acqua e bibite La Fiom Cgil chiede alla Regione di convocare un incontro

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REGGIO EMILIA. La vertenza Unigreen (gruppo Maschio Gaspardo) approda in Regione: la Fiom Cgil ieri ha richiesto all’assessorato alle Attività Produttive e alla presidenza della Regione Emilia Romagna di convocare un incontro sul futuro dello stabilimento di Roncocesi, occupato a oltranza giorno e notte dai 40 operai e impiegati (sostenuti dalla Fiom) dal 30 giugno scorso, quando la proprietà aveva annunciato, su decisione unilaterale, lo spostamento della produzione e degli addetti a Morsano sul Tagliamento, in provincia di Pordenone, a 285 km da Reggio.

«È stato chiesto alla Regione di intervenire per evitare che un altro pezzo dell’industria emiliano romagnola varchi i confini, impoverendo dal punto di vista produttivo e sociale la nostra Regione – scrive la Fiom – In coerenza con gli impegni assunti con il Patto per il lavoro stipulato con Cgil, Cisl e Uil Emilia Romagna, occorre che tutti i soggetti sociali e istituzionali siano insieme protagonisti della salvaguardia del patrimonio industriale regionale. La difesa del lavoro di uno stabilimento produttivo è un problema che riguarda tutti, a partire dai fornitori che per oltre il 60% sono reggiani».

Nel frattempo prosegue il presidio permanente dei lavoratori dentro la fabbrica di via Rinaldi. In questi giorni si sono moltiplicati i gesti di solidarietà, non solo simbolica ma anche concreta: una vera processione di ex colleghi dipendenti del gruppo Yama (proprietaria fino al 2013), normali cittadini di Roncocesi e Cavazzoli, delegati sindacali di altre aziende, attivisti dello Spi, che hanno portato lettini e coperte, tende per il sole battente, acqua e generi alimentari di ogni tipo. E ieri pomeriggio ha fatto visita agli occupanti anche il sacerdote di Pieve Modolena, don Gianni Manfredini, molto conosciuto in Appennino, in una inedita alleanza parrocchia-Fiom. «Gli abbiamo spiegato la situazione – racconta Marcello Vita della Rsu – ci ha chiesto di cosa avevamo bisogno, abbiamo risposto che con queste temperature acqua e bibite fresche sono ben accette. Ci rivedremo domani. Una bella sorpresa, questa solidarietà ci riempie il cuore e ci sostiene nella lotta».

Intanto prosegue la strategia di “alleanza” messa in atto dalla Fiom: dopo il volantinaggio nelle aree industriali reggiane, una delegazione sarà domani a Cremona (sede di un’altra fabbrica del gruppo), dove è stato proclamato uno sciopero per venerdì, quando i rappresentanti reggiani saranno a Morsano. «Stiamo anche portando testimonianze in diverse fabbriche metalmeccaniche – spiega Ciro d’Alessio della Fiom – Non è usuale, ma anche questo è un modo per sensibilizzare gli altri operai e per far capire che il problema riguarda tutti».

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