Gazzetta di Reggio

Reggio

Lega Nord: «Quella moschea è abusiva»

di Andrea Vaccari
Lega Nord: «Quella moschea è abusiva»

Luzzara, i consiglieri comunali del Carroccio contro il luogo di culto: «Attività tutto l’anno, non solo durante il Ramadan»

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LUZZARA. Torna a far parlare il caso della “moschea” abusiva di Luzzara. A riportare alla ribalta il tema è la Lega Nord, attraverso la nota dei consiglieri comunali Andrea Manfredini (anche segretario della locale sezione) e Gabriele Manini.

«Da tempo, periodicamente - si legge nella nota - facciamo segnalazioni e richieste di informazioni sulla situazione che si è venuta a creare, ma all’atto pratico la situazione non cambia. Un'associazione pakistana che ha come scopo, da statuto, la promozione della religione islamica e il sostegno della comunità islamica locale, ha acquistato un capannone artigianale adibendolo a luogo di culto, tra l’altro in una zona in cui non è possibile cambiare la destinazione d’uso. L’attività è chiaramente abusiva, e si svolge tutto l’anno, non solo nel mese del Ramadan, con preghiere 4-5 volte al giorno e, cosa che più ci inquieta, lezioni ai bambini. Spesso le luci sono accese anche durante tutta la notte».

Gli esponenti del Carroccio si pongono, in merito, degli interrogativi: «Siamo sicuri che i locali siano idonei ad ospitare il numero di persone e di bambini che li frequenta? Tutti gli artigiani sanno quanto la legge li obbliga a spendere in sicurezza. L’associazione in questione è iscritta all’albo delle associazioni del Comune, che noi stiamo cercando ormai da mesi di far regolamentare, ricevendo dall’amministrazione solo il “contentino” di una commissione informale che viene convocata raramente e senza mai arrivare allo scopo che ci eravamo prefissati. Siamo sicuri che ciò che insegnano rispetti la legge italiana? Siamo sicuri che non vengano attuate discriminazioni all’interno di una associazione che il Comune ha riconosciuto ufficialmente? Non sembra questo luogo sia aperto anche alle donne e ai non musulmani, non potremmo tollerare una discriminazione sessuale così grave nel nostro paese. E’ stata allertata la prefettura?».

«Crediamo, dopo anni di domande – concludono Manfredini e Manini - sia ora di ricevere delle risposte chiare e, soprattutto, di far rispettare le regole a tutti».

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