Musei, anche senza funghi Rota curerà l’allestimento
Assegnato all’archistar milanese il conferimento dell’incarico per 37.500 euro Sarà direttore artistico del restyling del secondo piano di Palazzo San Francesco
REGGIO EMILIA. Gli ormai celebri funghi, su cui si era acceso un vivace dibattito culturale, non ci sono, nè ci saranno. Ma sarà ancora l’archistar Italo Rota a curare il nuovo allestimento di Palazzo San Francesco, sede dei musei civici. È quanto contenuto in una recente determinazione dirigenziale nella quale si affidano gli incarichi professionali per il restauro e l’adeguamento funzionale dell’edificio. Tre, in totale, i progetti che saranno curati dall’architetto milanese. In particolare, a cura di Rota sarà la risistemazione funzionale di tutta la galleria del secondo piano, che sarà al centro di una nuova esposizione innovativa per la valorizzazione di tutti i pezzi in mostra.
Nel restyling di Palazzo San Francesco, inoltre, troveranno sistemazione anche tutti gli uffici del personale del museo, attualmente dislocati in municipio. I loro uffici avranno ora l’ingresso in via Secchi. Sempre alla progettazione di Rota, infine, sarà affidata la rivisitazione del terzo piano di Palazzo San Francesco, dove in prospettiva apriranno laboratori didattici per le scuole.
Nel documento approvato nei giorni scorsi in Comune si legge che l’intero progetto definitivo dei lavori, approvato nel 2012, comportava nel primo stralcio una spesa di 4,35 milioni di euro, a completamento di un precedente appalto mai portato a termine per un contenzioso con la ditta esecutrice.
Quanto al compenso di Rota, lo scorso 24 marzo è stata inviata all’archistar una richiesta di offerta per lo svolgimento delle attività di progettazione museografica e degli allestimenti, direzione lavori e direzione artistica degli interventi, su un compenso totale di 37.500 euro.
Ma Rota non è l’unico professionista impegnato in questa fase della riqualificazione di Palazzo San Francesco.
Le attività di progettazione degli impianti meccanici, idrico e di condizionamento saranno a cura dell’ingegner Giancarlo Manghi (con un compenso di 8.203,17 euro), quelle di progettazione degli impianti elettrici, speciali e anticendio dell’ingegner Marco Boschini (con compenso di 20.000 euro).
Le attività di progettazione delle strutture, invece, sono affidate all’ingegner Paolo Catellani (compenso di 8.250 euro), mentre quelle di coordinamento in materia di sicurezza e salute in fase esecutiva all’ingegner Marco Poli (17.550 euro). In totale, la spesa per i professionisti impegnati nella riqualificazione è pari a 11.123,23 euro.
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