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Mussini: «Servono nuove indagini, la ’ndrangheta non è vinta»

Mussini: «Servono nuove indagini, la ’ndrangheta non è vinta»

«Questi fatti dimostrano che la linea spartiacque che forse qualcuno si è illuso di avere tracciato con Aemilia, se c’è, è solo provvisoria. È evidente che esiste un tessuto malato della città che...

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«Questi fatti dimostrano che la linea spartiacque che forse qualcuno si è illuso di avere tracciato con Aemilia, se c’è, è solo provvisoria. È evidente che esiste un tessuto malato della città che continua a lavorare e che il processo non è ancora riuscito a toccare, i criminali finiti dietro alla sbarra sono solo una parte». Commenta così la senatrice Maria Mussini (foto), vicepresidente del Gruppo misto, l’attentato mafioso che si è verificato alla sala scommesse di Ospizio e sottolinea: «Per scardinare questo meccanismo è necessario uno sforzo di indagini supplementare, ma prima ancora un nuovo approccio: bisogna rendersi conto che esiste una zona grigia fatta di omertà e complicità, di comportamenti anche non penalmente perseguibili ma che rappresentano il presupposto necessario all’illegalità».

La Mussini cita infine il suo colloquio con il presidente della Corte di appello di Bologna per verificare l’eventualità che possa essere accolta la richiesta di applicazione a Reggio di Francesco Caruso dopo che il Csm avrà deliberato il suo passaggio al Tribunale di Bologna: «Anche alla luce di questi nuovi avvenimenti – rimarca la senatrice reggiana – l’esigenza di mantenere il processo entro tempi contingentati si fa ancora più pressante».

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